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Nonostante la crisi e i molti fattori d'incertezza che derivano dal quadro nazionale e internazionale, tutti i principali indicatori socio-economici continuano a confermare l'Emilia-Romagna come una delle più avanzate regioni europee.
Tuttavia, anche nel 2015, l'andamento moderatamente positivo dell'economia regionale non pare essere rappresentativo di un avanzamento diffuso e generalizzato, quanto piuttosto la media risultante da andamenti molto differenziati per settori, per mercati di sbocco, per dimensione d'impresa, e persino per realtà territoriale.
Ancora una volta sono i comparti con una maggiore propensione all'export e le imprese di maggiore dimensione a fornire i risultati migliori. Mentre persiste la grave difficoltà del settore artigiano e di quello delle costruzioni, due comparti con un ruolo tradizionalmente di rilievo nel sistema economico regionale. Così, anche la modesta crescita occupazionale registrata nel 2015 e quella più corposa attesa per il 2016, oltre ad essere assolutamente insufficienti a cancellare le importanti sacche di disoccupazione, particolarmente quella giovanile formatasi negli ultimi anni, è accompagnata dal persistere di un ampio ricorso al lavoro precario, a tempo ridotto o addirittura privo di qualsivoglia tutela. Emblematica è, in questo senso, l'esponenziale crescita registrata in tutti i settori, anche nella nostra regione, del ricorso ai voucher. 
Quel che appare evidente è che non siamo semplicemente di fronte a qualche residuo processo di assestamento, dopo la fase acuta della crisi, ma ad una fase di straordinario cambiamento, destinata a modificare sostanzialmente, nei prossimi anni, il quadro sociale ed economico della nostra realtà regionale.
in questo contesto, risulta di fondamentale importanza il PATTO PER IL LAVORO sottoscritto nel luglio 2015 con la Regione Emilia-Romagna, insieme a tutti i più importanti soggetti della rappresentanza sociale e istituzionale. Fondamentale perché quel PATTO, pur nella limitatezza delle risorse disponibili, cerca di misurarsi con le prospettive di medio-lungo periodo e per questo disegna un quadro articolato di interventi destinato a coprire l'intera legislatura.
APPALTI, LEGALITA', POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO, WELFARE, MANUTENZIONE DEL TERRITORIO, INFRASTRUTTURE: sono questi i principali capitoli nei quali si articola, con lo scopo di fondo di favorire una crescita non effimera, che faccia crescere il lavoro stabile, qualificato e adeguatamente qualificato.

ECCO ALCUNI DEI TEMI CHIAVE CHE POTRAI TROVARE NEI PORTALI:
 

  • Competitività-Sostenibilità e Sviluppo di un Sistema Regionale
  • Diritti Contrattuali e Salariali
  • Legalità
  • Occupazione
  • Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Diritti dei Migranti
  • Welfare e Coesione Sociale
  • Democrazia e Partecipazione


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