CGIL Emilia Romagna
 
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Notizie CGIL E.R.: 
14/07/2010
Fillea Cgil ER lancia campagna contro caporalato e lavoro irregolare


07/07/2010
Patrizia Maestri prima donna alla guida della Cgil di Parma


05/07/2010
VINCENZO COLLA NUOVO SEGRETARIO GENERALE CGIL REGIONALE ER


25/06/2010
25 giugno sciopero generale Cgil – 100.000 a Bologna per la manifestazione regionale con Susanna Camusso


25/06/2010
25 giugno - alcuni dati significativi dello sciopero in Emilia Romagna


24/06/2010
Sciopero 25 giugno: in ER Camusso conclude manifestazione regionale a BO - Importante adesione del Consiglio Regionale - In Piazza Maggiore interviene anche la FNSI


22/06/2010
25 giugno: in ER sciopero l’intera giornata per tutti i settori - A Bologna manifestazione regionale Cgil (due cortei) con Susanna Camusso


18/06/2010
25 giugno sciopero generale con manifestazione regionale a Bologna: leggi le ragioni della protesta e le proposte Cgil nel volantone allegato


16/06/2010
Danilo Gruppi nuovo segretario generale Cgil Bologna


14/06/2010
25 giugno sciopero generale nazionale: in ER sarà l’intera giornata per tutti i settori con manifestazione regionale Cgil a Bologna


08/06/2010
Danilo Barbi eletto nella segreteria nazionale Cgil


26/05/2010
Proteste diffuse dei dipendenti pubblici in E-R contro i provvedimenti annunciati dal governo


24/05/2010
Fermare la controriforma del diritto e del processo del lavoro: Cgil E-R e Cgil Bologna promuovono dibattito il 25 maggio


30/04/2010
“Lavoro, legalità, solidarietà” al centro del primo maggio: le manifestazioni di Cgil Cisl Uil in ER


23/04/2010
No alla controriforma del diritto e del processo di lavoro: lunedì 26/4 mobilitazione Cgil in ER


19/03/2010
X CONGRESSO CGIL ER - Danilo Barbi rieletto segretario generale Cgil regionale


19/03/2010
X CONGRESSO CGIL ER - conclusioni di Enrico Panini


18/03/2010
X CONGRESSO CGIL ER- Epifani conclude dibattito prima giornata


18/03/2010
Aperto X Congresso Cgil ER: sintesi relazione segretario generale Danilo Barbi


17/03/2010
18-19 marzo 2010 a Riccione il X congresso regionale Cgil Emilia Romagna: 18 marzo interviene il leader nazionale Guglielmo Epifani; 19 marzo conclusioni del segretario organizzativo nazionale Enrico Panini


17/03/2010
Congressi categorie regionali Cgil ER – Molte conferme ai vertici - Novità per Flc e Fisac – E’ nata la Filctem


17/03/2010
Paolo Lanna nuovo segretario generale Cgil Piacenza


17/03/2010
I congressi delle Camere del lavoro ER: conferma per quasi tutti i segretari generali - Nuova direzione femminile a Cesena


12/03/2010
Lavoro, fisco e cittadinanza: in E-R alta adesione a sciopero Cgil - Oltre sessantamila nelle manifestazioni territoriali


11/03/2010
“LAVORO, FISCO E CITTADINANZA”: 12 marzo sciopero Cgil – le manifestazioni in Emilia Romagna


08/03/2010
8 MARZO – NUOVA COLLABORAZIONE TRA CGIL CISL UIL ER E CONSIGLIERE DI PARITA’ CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE


03/03/2010
Dal 4 marzo i congressi delle categorie regionali - A battesimo la Filctem


01/03/2010
In questi giorni i congressi di tutte le camere del lavoro dell'Emilia Romagna


18/12/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 18/12 Focus sui territori: Ravenna


11/12/2009
11/12 su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna sulla mobilitazione regionale contro la crisi


08/12/2009
8/12 su l'Unità edizione locale due pagine speciali a cura della Cgil Emilia Romagna su mobilitazione Cgil in ER 11dicembre


04/12/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 4/12 Focus sui territori: Rimini


27/11/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 27/11 Focus sui territori: Imola


21/11/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 21/11 Focus sui territori: Reggio Emilia


20/11/2009
Cgil E-R chiede ricorso a Consulta contro la privatizzazione dell’acqua


12/11/2009
In Emilia Romagna la crisi mostra il volto più duro sul piano sociale - 158 pullman Cgil dalla regione alla manifestazione nazionale di Roma 14/11


07/11/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 7/11 giornata dei diritti individuali: il Sistema servizi Cgil nelle piazze ER


06/11/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 6/11 il Sistema servizi Cgil in piazza nella giornata dei diritti individuali (7-11)


30/10/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 30/10 focus sui territori: Parma


23/10/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 23/10 focus sui territori: Bologna


09/10/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 9/10 la crisi del settore metalmeccanico e lo sciopero Fiom


25/09/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 25/9 Cgil Cisl Uil regionali annunciano misure sociali contro la crisi


11/09/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 11/9 annuncio manifestazione regionale unitaria del 14-9 in difesa della scuola


02/09/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 2/9 focus sui territori: Ferrara


01/08/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 1/8 focus sui territori: Forlì


29/07/2009
GRAZIANO URBINATI NUOVO SEGRETARIO GENERALE CGIL RIMINI


24/07/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 24/7 le multiutility in E-R tra territorio, crisi e concorrenza


17/07/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 17/7 focus sui territori: Piacenza


10/07/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 10/7 la contrattazione integrativa nei settori pubblici


03/07/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 3/7 focus sui territori: Cesena


26/06/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 26/6 la contrattazione territoriale e una ricerca Ires


19/06/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 19/6 focus sui territori: Modena


12/06/2009
Ogni venerdì su l'Unità edizione locale una pagina a cura della Cgil Emilia Romagna - 12/6 il "patto regionale anticrisi"


13/05/2009
CRISI E-R: siglato patto regionale per ammortizzatori vecchi e nuovi


29/04/2009
“Il lavoro unisce”: Primo Maggio unitario in Emilia Romagna – le segretarie nazionali Cgil Piccinini a Bologna e Camusso a Reggio Emilia


29/04/2009
MARCELLO SANTARELLI NUOVO SEGRETARIO GENERALE CGIL RAVENNA


20/04/2009
21 aprile a Bologna inaugurazione mostra su straordinaria figura di Argentina Altobelli


16/04/2009
17/4 sciopero generale lavoratori agricoli contro la vergogna dei voucher – manifestazione nazionale a Roma/Ministero del lavoro – in ER anche iniziative locali


01/04/2009
Circa settantamila dall’Emilia Romagna a Roma il 4aprile - Dalla consultazione Cgil in E-R un netto NO all’accordo separato - Appello di cento esponenti del mondo della cultura e delle professioni a sostegno iniziative Cgil - Si aggrava la crisi in territorio regionale


25/03/2009
CGIL CISL UIL E-R AL GOVERNO – PER LA SICUREZZA DEL LAVORO SBAGLIATO INDEBOLIRE REGOLE E CONTROLLI


16/03/2009
18 marzo giornata di mobilitazione nazionale Cgil scuola, università e ricerca - a Bologna, Modena, Reggio Emilia sciopero Cgil 4 ore anche in altri settori privati


03/03/2009
8 marzo: in E-R un ricco calendario di iniziative con la Cgil in prima fila


19/02/2009
“IO CURO NON DENUNCIO” – campagna Fp-Cgil e Fp-Cgil Medici in Emilia Romagna


11/02/2009
13 febbraio sciopero generale metalmeccanici e dipendenti pubblici: 10.000 dall’Emilia Romagna a Roma per manifestazione Fiom e Fp


12/12/2008
12 dicembre sciopero generale Cgil – 200.000 da tutta E-R a Bologna nei tre cortei per la manifestazione regionale con Guglielmo Epifani


14/11/2008
Più lavoro, più salari, più pensioni - in E-R alta adesione a sciopero Cgil settori privati:oltre 50.000 nelle undici manifestazioni territoriali – il 12 dicembre manifestazione regionale


07/11/2008
Sciopero Fp-Cgil comparti pubblici: 40.000 a Bologna per la manifestazione regionale Emilia Romagna


05/11/2008
A BOLOGNA IN 20.000 PER LA MANIFESTAZIONE REGIONALE UNITARIA DEI SINDACATI PENSIONATI E-R


22/10/2008
Sciopero scuola 30 ottobre: pieno sostegno Cgil Cisl Uil E-R - I gravi danni delle misure governative in regione


16/10/2008
Carla Cantone, leader Spi nazionale e Danilo Barbi, segretario generale Cgil Emilia Romagna: “ogni dirigente Cgil resti al suo posto”


07/10/2008
BASTA VITTIME NEI CANTIERI EDILI - oggi presidi e scioperi in Emilia Romagna


02/10/2008
RAZZISMO A PARMA – FERMA CONDANNA DI CGIL E FUNZIONE PUBBLICA


27/09/2008
DIRITTI IN PIAZZA – Circa 50.000 con la Cgil nelle undici manifestazioni dell’Emilia Romagna - 20.000 a Bologna


24/09/2008
Marina Balestrieri nuova segretaria generale Fp-Cgil Emilia Romagna


19/09/2008
PREZZI E TARIFFE - proposte Cgil ER contro l'emergenza carovita


25/06/2008
Giovannini nuovo segretario generale Filcem e Filtea ER


08/04/2008
Conclusa conferenza di organizzazione Cgil ER:al via i progetti per innovare strumenti e modalità di lavoro


10/01/2008
Ivano Gualerzi nuovo segretario generale Flai-Cgil Emilia Romagna


05/06/2007
Riassetto segreteria Cgil regionale Emilia Romagna: Anna Salfi, Daniela Bortolotti e Stefano Maruca nuovi ingressi


03/02/2006
CONGRESSO CGIL ER - BARBI RIELETTO SEGRETARIO GENERALE CGIL ER


02/02/2006
IX CONGRESSO CGIL ER - approvato documento regionale



Rassegna News CGIL Nazionale

CGIL Emilia Romagna

Documento Conclusivo VIII Congresso CGIL Emilia Romagna

VIII CONGRESSO CGIL EMILIA-ROMAGNA

DOCUMENTO CONCLUSIVO

Il Congresso della CGIL dell’Emilia Romagna approva la relazione di Gianni Rinaldini, assume i contributi venuti dal dibattito e le conclusioni di Guglielmo Epifani
Tra la pubblicazione dei documenti congressuali ufficiali e lo svolgimento del congresso regionale, diversi fatti di grande importanza sono avvenuti, collocando la campagna congressuale in una fase ancora più complessa e delicata sia sul piano internazionale sia su quello nazionale.

Lo scenario internazionale

L’attacco terroristico dell’11 settembre scorso e la guerra contro l’Afghanistan segnano un passaggio tragico e drammatico dello scenario internazionale.
Il terrorismo si conferma, ancore una volta, nemico della convivenza civile, delle conquiste sociali, della libertà, della democrazia: per questo va combattuto a fondo ricorrendo, nel modo più efficace possibile, a strumenti diplomatici, politici, economico-finanziari, repressivi.

La risposta di guerra che è in atto, la scelta della guerra come strumento di lotta al terrorismo internazionale non corrisponde a tali criteri ed obiettivi. La guerra, infatti, colpisce le popolazioni civili, provoca distruzioni e morti innocenti alimentando e determinando catene di odio e sentimenti di vendetta che rischiano di generalizzare il conflitto militare e di fornire nuovo alimento al terrorismo.

Occorre operare per la sua immediata cessazione nei diversi aspetti: dai bombardamenti alle operazioni dei vari contingenti militari.

Serve però anche operare, da un lato, contro i progetti di estensione della guerra ad altri paesi, e, dall’altro lato, promuovere una politica di giustizia e di sicurezza in tutto lo scenario medio-orientale a partire dalla questione israelo-palestinese.
Ciò significa uno straordinario sforzo politico-diplomatico per favorire una soluzione inviando una forza internazionale di pace e costringendo l’attuale governo israeliano a interrompere la spirale di guerra aperta cui pare periodicamente puntare con i propri atti.

Mai come ora però, accanto al rifiuto della guerra come strumento di lotta al terrorismo internazionale, ha ragion d’essere l’opposizione all’uso della guerra come strumento ordinario di risoluzione dei conflitti internazionali.

Di fronte, infatti, ai problemi crescenti che l’attuale processo di globalizzazione produce in termini di sviluppo ineguale, di squilibri nel processo di redistribuzione delle risorse, di messa in discussione della sovranità alimentare, di perdita del sapere e della conoscenza, di appropriazione delle risorse energetiche, di finanziarizzazione dell’economia, di sfruttamento, e molto spesso, di limitazione delle libertà democratiche, la guerra si presenta, come lo strumento per rafforzare il dominio sulle risorse e sul potere.

L’uso e la pratica delle ideologie neo-liberiste che sostengono e giustificano questo modello, hanno aggravato le drammatiche contraddizioni che si sono prodotte aumentando l’enorme divario di ricchezza e di possibilità di vita che contrappone il Nord e il Sud del pianeta, impoverendo territori e popolazioni: il caso dell’Argentina, ma anche la situazione del sud-est asiatico, lo testimoniano purtroppo in modo in modo inequivocabile.

In uno scenario sempre più contraddistinto dall’assenza di un governo democratico nonché dal ruolo e dalle ricette inaccettabili degli organismi internazionali preposti alla regolazione degli “affari” (WTO, FMI, OCSE) dobbiamo registrare l’indebolimento e la messa in discussione del ruolo e della credibilità delle istituzioni politiche internazionali costruite negli ultimi cinquant’anni (ONU, OIL, ecc.).

Al rifiuto dell’uso della guerra come sopra indicato, va quindi accompagnata un’iniziativa politica di riforma-rilancio delle istituzioni politiche internazionali a partire dalle Nazioni Unite, così come, più in generale, occorre rilanciare, perché corretta nell’analisi e attuale nelle proposte, la “Dichiarazione sindacale per il Consiglio Ministeriale OCSE 2001 e per il G8 di Genova” preparata dal TUAC e dalla CES.

In tale contesto, va valorizzato e qualificato il ruolo di NEXUS come strumento per la ricerca di modelli di sviluppo sostenibili/alternativi e per la in/formazione sulla globalizzazione.
Le scelte strsategiche su cui intendiamo impegnare NEXUS sono::
· accesso ai beni comuni (cibo, acqua, sanità, istruzione);
· autodeterminazione delle comunità locali;
· diritti di genere;
· progetti con lavoratrici/tori immigrate/i nelle aree di provenienza;

Il modello di globalizzazione neo-liberista che si sta affermando non interviene solo a prefigurare e a modellare il rapporto fra i diversi paesi e le diverse aree geografiche.
Esso opera a livello del modello sociale e di sviluppo di ogni paese nella direzione della svalorizzazione del lavoro, dell’ indebolimento e della negazione del conflitto sociale democratico, della riduzione del sistema dei diritti della persona (nella sua dimensione sociale), della riduzione del ruolo e dello spazio dello stato sociale, della privatizzazione di beni e conoscenze collettive, della insostenibilità ambientale.

L’Europa e i paesi europei che la compongono, a partire dal nostro, sono anch’essi pienamente investiti da tale processo. La possibilità di incidere positivamente sullo scenario internazionale nonché la delineazione di un modello sociale ed economico diverso da quello statunitense non sono obiettivi né realizzati né scontati nonostante la Carta dei Diritti approvata a Nizza. Questo però è lo scenario e la posta in gioco nel processo costituente che ha preso il via con la Convenzione europea. In questo senso, la determinazione della dimensione sociale europea per quanto attiene i diritti, il lavoro e la qualità dello sviluppo rappresenta un appuntamento obbligato per la nostra iniziativa a livello europeo, nell’ambito della CES, ma anche nella dimensione nazionale.

Lo scenario nazionale

In ambito nazionale siamo ormai alla presenza di un’offensiva inaudita del padronato e del governo di centro-destra che punta alla radicale riscrittura del patto sociale e del patto di cittadinanza in essere, coniugando pseudo-liberismo e populismo.
Un’offensiva che, per il segno esplicitamente di parte che ha caratterizzato le misure adottate, ha fatto saltare la politica dei redditi a favore del sistema delle imprese.

Non sono leggibili in altro modo la struttura e i contenuti della Legge Finanziaria per il 2002, del Libro bianco e della proposta di legge delega sul mercato del lavoro, della proposta di legge Bossi-Fini sull’immigrazione, della proposta di riforma degli assetti attuali dei sistemi scolastico-formativo, sanitario, previdenziale, della proposta in materia di sistema fiscale, delle proposte sulla struttura federalista dello stato.
Non siamo semplicemente di fronte alla prefigurazione di un disegno di modifica del modello economico-sociale.
Siamo di fronte ad atti legislativi, a pratiche parlamentari e a progetti programmatici che mettono mano alla riscrittura della costituzione materiale di questo paese a partire dalla sfera del lavoro: dal diritto del lavoro e della pratica cancellazione dell’art. 18 dello Statuto, al superamento delle regole della contrattazione collettiva in funzione del superamento della contrattazione collettiva stessa.
Gli atti del governo in materia di giustizia poi, oltrechè allarmanti dal punto di vista democratico sono il preludio al disegno di riscrittura della prima parte della Costituzione.

E’ un progetto che apparentemente fa riferimento al dialogo sociale europeo, per poi promuovere, nei fatti, obiettivi radicalmente contraddittori con le scelte di indirizzo finora compiute in materia sociale dall’UE e, quindi, proprio per questo, testimonia di una volontà, del padronato e del governo, di condizionare il modello sociale ed economico europeo che sarà delineato nella costituzione che sarà definita dalla Convenzione Europea.

Per la portata e la natura degli obiettivi di questa offensiva politica e culturale condotta all’unisono da governo e padronato, identificabili nelle categorie del paradigma neo-liberista, il sindacato confederale e la CGIL in particolare sono un ostacolo da rimuovere, magari ridefinendone ruolo e funzioni,.
Non ci sono quindi alternative: questo progetto deve essere contrastato nettamente e sconfitto.
Serve un’azione sindacale di ampio respiro, che eviti una difesa del nostro ruolo in termini puramente adattativi e che ,in quanto tale, finirebbe per essere sostanzialmente subalterna.
Una pratica sindacale sorretta da un’adeguato pensiero critico, che sappia coniugare a livello europeo e internazionale una nuova strategia dei diritti e della democrazia, promovendo e ricercando interlocuzione e convergenze programmatiche con le reti dei social forum confrontandosi con le istanze proposte dallo straordinario movimento di giovani e associazioni che sinteticamente definiamo di critica a questa globalizzazione. Un movimento che, a partire da esperienze e motivazioni tra loro molto diverse, rappresenta la più importante novità dell’attuale fase politico-sociale.

Serve una iniziativa di opposizione sociale, dimostrando capacità di prospettare ipotesi alternative per uno sviluppo di qualità del paese e del suo modello di politica sociale a partire da:

· il rinnovo dei CCNL non ancora conclusi, compreso quello di Federmeccanica,
· la conferma di un sistema contrattuale imperniato su due livelli distinti per finalità e prerogative,
· la riduzione del numero complessivo dei CCNL, tramite la loro riorganizzazione e accorpamento,
· la conferma del CCNL come strumento centrale di solidarietà nell’ambito del quale è necessario operare un rinnovo delle parti normative nella direzione di un rafforzamento dei diritti e delle tutele, la redistribuzione di quote della ricchezza prodotta, andando oltre il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni,
· l’impegno, anche rivisitando criticamente le esperienze compiute, a elaborare e praticare politiche rivendicative che ricompongano, nei diversi siti produttivi e/o nelle diverse filiere e/o nel territorio, una capacità d’intervento collettivo sul mercato del lavoro e sulla condizione della prestazione lavorativa. Si tratta cioè di rilanciare un punto di vista autonomo sull’impresa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso il quale affrontare nel loro insieme i modelli di organizzazione del lavoro. Occorre contrastare la tendenza alla precarizzazione dell’occupazione, alla svalorizzazione sociale del lavoro in termini collettivi, operando in termini di discontinuità con il passato attraverso la definizione di tavoli unici, il controllo e la riduzione degli orari, il rifiuto di operazioni di dumping mediante il ricorso a molteplici regimi contrattuali,
· l’impegno a respingere le continue proposte e gli atti del Governo volte nella direzione di una sostanziale e inaccettabile privatizzazione dei servizi pubblici in campo sanitario, assistenziale, previdenziale e scolastico-formativo,
· l’impegno a contrastare una visione del federalismo come rottura localistica dei diritti di cittadinanza e di accesso ai diritti sociali fondamentali quali la salute, l’istruzione, ecc.

Tale strategia non può prescindere dall’obbiettivo di rispondere in maniera specifica ai bisogni e agli interessi delle donne, in modo da declinare al femminile l’agire sindacale.

In tale ambito, il Congresso valuta positivamente la ritrovata capacità politica di praticare l’unità d’azione su obiettivi di grande rilevanza sociale come la politica per lo sviluppo del mezzogiorno, il rinnovo dei contratti nazionali dei settori pubblici, la difesa dell’art. 18 dello Statuto, il ritiro delle deleghe dei collegati alla finanziaria.
Altresì il Congresso considera dirimente e strategica la questione della democrazia sindacale basata sul diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a decidere la validazione delle piattaforme e degli accordi tramite voto, a partire dalla effettuazione del referendum sul contratto nazionale separato nella categoria dei metalmeccanici, così come del resto richiesto da oltre 351.000 firme certificate.
I comportamenti dell’insieme dell’organizzazione devono essere coerenti con questa impostazione

E’ questa la condizione per il rilancio di una iniziativa legislativa sulla rappresentanza e sulla rappresentatività che collochi il nostro paese davvero in Europa in materia di regole per il dialogo sociale, ma, soprattutto, per contrastare il diffondersi della pratica degli accordi separati, pratica che evidenzia il disegno padronale e del governo di frantumare la rappresentanza sindacale svuotando e inibendo la contrattazione collettiva.

Proprio per queste ragioni, il Congresso ritiene che debba essere massimo l’impegno di tutte le strutture per la riuscita delle iniziative di sciopero generale proclamate per il 29/1 p.v.,nella nostra regione, e per il 15/2 p.v. per quanto riguarda il settore pubblico e la scuola.
Tale mobilitazione unitaria deve proseguire per raggiungere l’obiettivo del ritiro dei provvedimenti collegati alla legge finanziaria in materia di lavoro, previdenza fisco, compreso lo sciopero generale
Il Congresso, invita i gruppi parlamentari a tener conto delle proposte e delle richieste unitarie del movimento sindacale anche tramite l’adozione di coerenti comportamenti parlamentari.
Il Congresso della CGIL valuta che per la CGIL sia comunque necessario , considerato la portata generale dell’attacco al sindacato e gli atti del Governo, la proclamazione dello sciopero generale nazionale con manifestazione a Roma in tempi utili rispetto all’iter legislativo.

Rimini, 18 gennaio 2002


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