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VIII Congresso CGIL Emilia Romagna
Congresso Cgil regionale dal 16 al 18 gennaio a Rimini: intervengono
il presidente Errani, Libero Mancuso, Nemer Hammad, Guglielmo Epifani.
Nel 2001 si contano + 2.741 iscritti, in particolare + 5.699 tra i lavoratori attivi.
“Un nuovo mondo di pace è possibile - libertà diritti lavoro democrazia”: è la parola d’ordine dell’VIII congresso Cgil regionale Emilia Romagna che si apre al Palacongressi di Rimini (via della Fiera 52) mercoledì 16 gennaio ‘02, per concludersi nella mattinata di venerdì 18 gennaio. Il congresso, al quale partecipano 735 delegati, inizia con la relazione del segretario generale regionale Gianni Rinaldini alle ore 10,45 di mercoledì.
Il programma dei tre giorni è ricco di momenti significativi di relazione con l’esterno del sindacato, spazi non formali di incontro con interlocutori che di volta in volta portano la voce delle istituzioni e delle altre organizzazioni sindacali, aprono finestre sulle novità del movimento cosiddetto “no global”, rappresentano aspetti oggi prioritari di impegno e mobilitazione per la Cgil regionale, come per la pace in Medio Oriente o sui temi della giustizia nel nostro paese. E’ in questo quadro che rientrano gli interventi del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani (venerdì mattina), dei rappresentanti di Cisl e Uil regionali (mercoledì), dell’ambasciatore in Italia dell’ANP Nemer Hammad (mercoledì pomeriggio), del presidente della Corte d’Assise di Bologna Libero Mancuso (mercoledì pomeriggio), del rappresentante di Attac (giovedì).
Ancora a questa impostazione risponde la tavola rotonda prevista per giovedì alle ore 17, su “Un nuovo mondo di pace è possibile”, con la partecipazione di:
- Giulietto Chiesa, giornalista;
- Tom Benettollo, presidente Arci nazionale;
- Nemer Hammad, ANP;
- Gianni Rinaldini, segretario generale Cgil regionale;
- Guglielmo Epifani, segretario nazionale Cgil.
Lo stesso Guglielmo Epifani concluderà il congresso venerdì mattina, alle 11 circa.
Con il congresso regionale si conclude il lungo percorso congressuale della Cgil in Emilia Romagna, iniziato in settembre con la discussione nei luoghi di lavoro e nelle leghe dei pensionati su due diverse mozioni (maggioranza e minoranza): si sono svolte 5.526 assemblee, alle quali hanno partecipato 171.274 iscritti (circa il 23%); in particolare sono stati coinvolti oltre 130.000 iscritti tra i lavoratori attivi, cioè poco meno del 50% degli aventi diritto. Il voto ha attribuito al documento di maggioranza un consenso dell’86,11% (81,99% dei lavoratori attivi) e alla mozione di minoranza il 13,89% (18,01% degli attivi). Ma la discussione congressuale è andata al di là dei documenti iniziali e si è inevitabilmente concentrata sui temi scottanti dell’attualità, trovando molti accenti unitari; così è successo che in tutti i congressi delle undici camere del lavoro che hanno avuto luogo in dicembre e di undici categorie regionali, nella seconda settimana di gennaio, sono stati approvati documenti unitari su questioni decisive come pace-guerra-globalizzazione, diritti-contrattazione-Libro bianco del governo, democrazia sindacale in rapporto alla vicenda dei metalmeccanici.
La Cgil dell’Emilia Romagna arriva al congresso regionale con ottimi risultati sul piano del tesseramento: il 2001 si è concluso infatti con 807.426 tesserati, cioè 2.741 in più dell’anno precedente (804.685). In particolare è da segnalare l’aumento molto consistente degli iscritti tra i lavoratori attivi, che sono oggi 5.699 in più del 2000 (in totale 321.676 nel 2001 rispetto ai 315.977 del 2000).
Bologna, 14 gennaio ’02
Programma del VIII congresso CGIL Emilia Romagna
UFFICIO STAMPA CGIL EMILIA ROMAGNA Mayda Guerzoni
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