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Il processo storico a partire dal dopoguerra, vede l’Italia tra i paesi fondatori dell’Unione Europea che via via si è allargata fino ai 27 paesi attuali.

Tutto questo ha favorito l’unione di un mercato comune europeo che ha consentito pace, sviluppo e crescita alle popolazioni del continente.

La nostra profonda convinzione dell’essere europei, non ci impedisce però di vedere anche i limiti di questa unione, che deve trovare la voglia e la forza di andare oltre l’unione monetaria. Ci sono segnali che vogliamo cogliere con ottimismo, ma siamo consapevoli che resti ancora molto lavoro da fare.

I processi di globalizzazione e la conseguente riduzione del peso dei singoli stati, hanno reso negli anni sempre più importante e strategica l’Unione Europea di fronte alle sfide che siamo chiamati ad affrontare.

La profonda trasformazione avvenuta negli anni nel mercato del lavoro, conferma e rafforza l’importanza del ruolo del sindacato nazionale, cosi come la necessità di portare a compimento la costruzione di un vero sindacato europeo.

 Per questo da anni la CGIL Emilia Romagna continua a lavorare per rafforzare il partenariato sindacale europeo che intrattiene con i sindacati di cinque regioni d'Europa - DGB dell' Assia di Germania, CGT e Cgdt di Aquitaine in Francia, CC.OO e UGT del Pais Valenciano in Spagna, Solidarnosc e OPZZ di Wielpolska in Polonia - per promuovere un'iniziativa sindacale comune di dimensione europea per lo sviluppo di progetti comuni e relazioni multilaterali.