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Leggiamo sulla stampa locale la notizia che il senatore Gaetano Quagliariello (ex Partito Radicale, ex Forza Italia, ex Popolo delle Libertà, ex Nuovo Centrodestra, ex Identità e Azione con Carlo Giovanardi, ex ministro del governo Letta, ex Area Popolare, ex Grandi Autonomie e Libertà, ex Idea, ex Federazione delle Libertà, ex Noi con l’Italia, ex Cambiamo! E, dal 22 luglio 2020, stabilmente (!) insediato nel Gruppo Misto) ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Bonafede e a quella dell’Interno Lamorgese, nella quale si chiede se i due non ritengano opportuno “valutare il commissariamento del Comune di Reggio Emilia per infiltrazioni mafiose, al fine di effettuare indagini approfondite e assicurare la legalità nella gestione degli appalti e dell’urbanistica”.

QUAGLIARIELLO

Le indagini approfondite sul tema, a dire la verità, le hanno già fatte le Forze dell’Ordine e la Procura Distrettuale Antimafia che hanno portato a processo in Aemilia 220 persone e condannato buona parte di loro a 1223 anni di carcere nel 1° grado di Reggio Emilia e ad altri 302 passati in giudicato nell’abbreviato di Bologna.

Ma Quagliariello di quelle sentenze (e soprattutto delle indagini che le hanno determinate) evidentemente non si fida.

L’interrogazione parlamentare è uno strumento importante, contemplato in molti ordinamenti giuridici e nello stesso Parlamento Europeo. Attraverso di essa i parlamentari possono svolgere la loro funzione ispettiva e di controllo sull’operato del Governo. L’interrogazione parlamentare è sempre stata usata con discrezione e serietà in Italia, per casi di grande interesse e rilevanza nazionale.

Riportiamo a tal fine una breve sintesi dello sconfinato elenco di questioni che, come la richiesta di commissariamento per Reggio Emilia, dimostrano quanto siano attenti i nostri parlamentari a non abusare dello strumento per fini di parte o per discussioni sull’aria fritta:

1) Interrogazione del senatore Besostri al ministro delle Finanze sui grossolani errori di arbitraggio nella partita di calcio Juventus-Inter (1998).

2) Interrogazione del senatore Stiffoni al ministro dei Trasporti per sapere che fine ha fatto il progetto Eolo dell’automobile ad aria compressa costruita con alluminio, fibra di canapa e resina (2007).

3) Interrogazione dell’onorevole Zamparutti al ministro dello Sviluppo Economico sulle reazioni piezonucleari con l’emissione di neutroni senza la produzione di raggi gamma osservate nelle rocce granitiche e basaltiche sollecitate in compressione e soggette a frattura (2012).

4) Interpellanza dell’onorevole Nastri al ministero della Difesa sulle flotte di UFO avvistati nei cieli italiani, segno evidente dell’esistenza di extraterrestri (2014).

Tutte interrogazioni e interpellanze, assieme a quella del senatore Quagliarello, che purtroppo andranno perdute, come lacrime nella pioggia.

Paolo Bonacini

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