DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2014, n. 40 

Attuazione della direttiva 2011/98/UE relativa a una procedura  unica
di domanda per il rilascio di  un  permesso  unico  che  consente  ai
cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio  di
uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di
Paesi  terzi  che  soggiornano  regolarmente  in  uno  Stato  membro.
(14G00052) 
(GU n.68 del 22-3-2014)
 
 Vigente al: 6-4-2014  
 
 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
  Vista  la  direttiva  2011/98/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una  procedura  unica  di
domanda per  il  rilascio  di  un  permesso  unico  che  consente  ai
cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio  di
uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di
Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro; 
  Vista la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo  per
il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di  altri  atti
dell'Unione europea -  legge  di  delegazione  europea  2013,  ed  in
particolare l'articolo 1 che ha delegato il  Governo  a  recepire  la
direttiva 2011/98/UE; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante   disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri; 
  Visto il testo unico delle disposizioni concernenti  la  disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al
decreto  legislativo  25  luglio   1998,   n.   286,   e   successive
modificazioni; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.
394, e successive modificazioni,  recante  norme  di  attuazione  del
testo   unico   delle   disposizioni   concernenti   la    disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione del 3 dicembre 2013; 
  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 28 febbraio 2014; 
  Sulla proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  del
Ministro dell'interno e del Ministro del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, di concerto con il Ministro degli affari esteri, il Ministro
della giustizia e il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
                  il seguente decreto legislativo: 
 
                               Art. 1 
 
 
       Modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 
 
  1. Al testo unico  delle  disposizioni  concernenti  la  disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui  al
decreto  legislativo  25  luglio   1998,   n.   286,   e   successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) all'articolo 4-bis, dopo il comma 1, e' inserito il seguente: 
  «1-bis. Nell'ambito delle attivita' preordinate alla  realizzazione
del processo di integrazione di cui  al  comma  1,  sono  fornite  le
informazioni sui diritti conferiti allo straniero con il permesso  di
soggiorno di cui all'articolo 5, comma 8.1.»; 
    b) all'articolo 5, dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti: 
  «8.1. Nel  permesso  di  soggiorno  che  autorizza  l'esercizio  di
attivita' lavorativa secondo le norme del presente testo unico e  del
regolamento di attuazione  e'  inserita  la  dicitura:  "perm.  unico
lavoro". 
  8.2. La disposizione di cui al comma 8.1 non si applica: 
    a) agli stranieri di cui agli articoli 9 e 9-ter; 
    b) agli stranieri di cui all'articolo 24; 
    c) agli stranieri di cui all'articolo 26; 
    d) agli stranieri di cui all'articolo 27, comma  1,  lettere  a),
g), h), i) e r); 
    e)  agli  stranieri  che  soggiornano  a  titolo  di   protezione
temporanea o per motivi umanitari, ovvero hanno richiesto il permesso
di soggiorno a tale titolo e sono in attesa di una decisione su  tale
richiesta; 
    f)  agli  stranieri  che  soggiornano  a  titolo  di   protezione
internazionale come definita dall'articolo 2, comma  1,  lettera  a),
del decreto legislativo  19  novembre  2007,  n.  251,  ovvero  hanno
chiesto il riconoscimento della protezione e sono in  attesa  di  una
decisione su tale richiesta; 
    g)  agli  stranieri  che  soggiornano  per  motivi  di  studio  o
formazione.»; 
    c) all'articolo 5,  comma  9,  le  parole:  «venti  giorni»  sono
sostituite dalle seguenti: «sessanta giorni»; 
    d) all'articolo 5, comma 9-bis, le parole: «il termine  di  venti
giorni» sono sostituite  dalle  seguenti:  «il  termine  di  sessanta
giorni»; 
    e) all'articolo 22, comma 5, le parole:  «quaranta  giorni»  sono
sostituite dalle seguenti: «sessanta giorni»; 
    f) all'articolo 22, dopo il comma 5, e' inserito il seguente: 
  «5.1.  Le istanze di nulla osta sono esaminate nei limiti  numerici
stabiliti con il decreto di cui all'articolo 3, comma 4.  Le  istanze
eccedenti tali limiti  possono  essere  esaminate  nell'ambito  delle
quote che si rendono successivamente disponibili tra quelle stabilite
con il medesimo decreto.». 
                               Art. 2 
 
 
                             Abrogazioni 
 
  1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni: 
    a) articolo 13, comma 2-bis, e articolo 36-bis, del  decreto  del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394; 
    b) articolo 10, n. 1°, dell'Allegato A al regio decreto 8 gennaio
1931, n. 148. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 4 marzo 2014 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
 
                                Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri 
 
                                Alfano, Ministro dell'interno 
 
                                Poletti, Ministro del lavoro e  delle
                                politiche sociali 
 
                                Mogherini,  Ministro   degli   affari
                                esteri 
 
                                Orlando, Ministro della giustizia 
 
                                Padoan,  Ministro   dell'economia   e
                                delle finanze 
 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando