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Negli appalti, dopo le intimidazioni e lo sfruttamento, si muore


Il drammatico epilogo del presidio di questa notte davanti ai magazzini della GLS a Montale (Piacenza) affonda le radici nel clima di tensione aziendale, ripetutamente  denunciato, senza che questo producesse effetti conseguenti, negli anni precedenti dalla Cgil.

Cgil e Filt di Piacenza e dell'Emilia Romagna denunciano in questo modo la situazione che si è determinata in questa realtà, tragicamente aggravata dalla morte di Abdesselem el Danaf, lavoratore egiziano investito la notte scorsa durante un presidio di lavoratori indetto dal sindacato Usb.

Questo non è solo il momento della solidarietà e delle vicinanza alla famiglia, ma anche quello di non tacere, a partire dalla necessità di fare luce sulle cause e le responsabilità di quanto è accaduto.Sicuramente in questa vicenda l'azienda ha una grossa fetta di responsabilità per una situazione che si prolunga da anni, con l'incapacità della stessa di affrontare i problemi inerenti alle condizioni e ai rapporti di lavoro, non ricercando soluzioni che avrebbero migliorato il clima all'interno dei luoghi di lavoro. Come Cgil e Filt avevamo richiesto con forza alle istituzioni e alle parti sociali datoriali del territorio di intervenire affinché fossero estesi e applicati, a partire dalla GLS, i contenuti degli accordi e protocolli su legalità e appalti siglati nel territorio e a livello regionale.

Infatti nelle denunce presentate a suo tempo avevamo segnalato a più riprese come il mancato governo della GLS delle dinamiche presenti all'interno del deposito rischiassero di far precipitare gli eventi. Anche alla vigilia del Natale 2015 vi furono episodi di intimidazioni e violenze fisiche culminate con l'accoltellamento di un lavoratore: le nostre preoccupazioni che tutto ciò potesse sfociare in una tragedia si sono purtroppo dimostrate fondate.

La morte di Abdesselem mette tragicamente in evidenza la situazione presente negli appalti della logistica e rende urgente e definitiva la ricerca di una soluzione, a partire dalla legge regionale su "Appalti e legalità", in grado di restituire dignità e diritti ai lavoratori che operano anche in questo comparto.
Non ci fermeremo e sosterremo le nostre ragioni con tutte le azioni necessarie.

Cgil Emilia Romagna  
Cgil Piacenza
Filt Emilia Romagna
Filt Piacenza

Bologna, 15 settembre 2016

 
 
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