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Politiche di Genere, delle Pari OpportunitÓ e LibertÓ Femminili

Sebbene l'Emilia Romagna sia una delle regioni con il pi¨ alto tasso di occupazione femminile e abbia superato l'obiettivo di Lisbona del 60%, il lavoro delle donne continua ad essere il pi¨ precario, il meno retribuito e quello con maggiori elementi di instabilitÓ connessi, prevalentemente, all'esigenza di conciliazione tra vita professionale e familiare.La CGIL Emilia Romagna Ŕ impegnata a costruire un modello economico e sociale integrato che contempli politiche di genere e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per donne e uomini e a contrastare la precarietÓ del lavoro femminile e promuovere un lavoro di qualitÓ per le donne, superando diseguaglianze e discriminazioni.Diventa centrale l'iniziativa finalizzata a dare impulso a nuove pratiche negoziali e ad individuare azioni e strumenti di sostegno alle politiche del lavoro per l'occupazione femminile, con un'attenzione particolare rivolta alle giovani donne, alle donne migranti, alle donne sole e adulte allontanate dal mercato del lavoro e difficilmente ricollocabili. Ne sono testimonianza i 178 accordi territoriali giÓ sottoscritti sui diversi aspetti della paritÓ di genere e la proposta di Patto per l'occupazione femminile di qualitÓ su cui coinvolgere la Regione Emilia Romagna e il sistema delle Autonomie Locali, le imprese e le loro Associazioni di Rappresentanza, la Consigliera Regionale di ParitÓ e la Rete delle Consigliere di ParitÓ dell'Emilia Romagna, CISL e UIL.

Buon Lavoro | Opera Teatrale Aperta

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