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Castelfrigo:

l'atteggiamento della Confindustria è a dir poco imbarazzante e inaccettabile

Le dichiarazioni rilasciate dalla Confindustria in occasione dell'audizione, che si è tenuta ieri nella sede delle commissioni della Regione Emilia Romagna, sono paragonabili a quelle di Ponzio Pilato.

Confindustria ha derubricato la vertenza Castelfrigo e la lotta dei lavoratori, che operano negli appalti, a uno "scontro tra lavoratori" e a uno "scontro tra organizzazioni sindacali", dichiarando addirittura che bisogna preoccuparsi della violenza nei luoghi di lavoro, come se le giuste rivendicazioni di legalità e diritti fossero atti di violenza.

Il dott. Rusconi, a nome per conto di Confindustria, ha dichiarato che la vicenda Castelfrigo rappresenta un'uscita dai binari della legalità, confermando che stiamo parlando di un settore "delicato", ribadendo che l'accordo del 2016 affrontava una "situazione che non era nella legalità".

Contestualmente ha dichiarato che Confindustria non intende prendere provvedimenti nei confronti dei propri associati che operano in questo modo.

Come dire: sono dei bravi ragazzi        

E' inaccettabile che si continui ad operare nell'ambiguità, dichiarando che si è paladini della legalità e nel contempo giustificare propri associati che, attraverso l'utilizzo di cooperative spurie, competono sul mercato illegalmente.

E' un atteggiamento insopportabile e persino offensivo per chi applica le leggi e le norme contrattuali: un atteggiamento che in passato ha supportato soggetti come Baraldi e Bianchini e oggi considera quanto accade in Castelfrigo una questione di scontro sindacale e di ordine pubblico.

Crediamo che sia giunto il momento di fare una decisa e chiara scelta di campo: legalità, qualità del lavoro e del prodotto, sono alternativi a cooperative spurie e committenti che con questo sistema competono sul mercato.

Noi proseguiamo sulla nostra strada, a fianco ai lavoratori della Castelfrigo.

                                                                                     Antonio Mattioli
                                                                  Responsabile politiche contrattualistica
                                                                 Segreteria Cgil Emilia Romagna Bologna 
6 dicembre 2017

 
 
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