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Presentazione 12° congresso regionale


Il programma del congresso
Il dodicesimo congresso della Cgil regionale Emilia Romagna si svolgerà dal 19 al 21 novembre 2018 al Palazzo dei Congressi di Bologna (Piazza della Costituzione, 4), con una platea di 704 delegati (il 47,2% donne).

Al tema generale posto al centro del XVIII congresso nazionale (Bari 22-25 gennaio 2019) "Il lavoro è", la confederazione regionale aggiunge il titolo "Una regione europea. Integrata, solidale, sostenibile per una piena e buona occupazione".

In apertura del congresso (ore 10.00), è previsto l'intervento del Presidente emerito dell'ANPI Carlo Smuraglia, seguito dal saluto del sindaco di Bologna Virginio Merola.

Il programma della mattinata prevede alle ore 10,45 la relazione del segretario generale Luigi Giove (diretta facebook su Cgil Emilia Romagna), poi gli interventi degli invitati, tra cui quello del presidente della Giunta regionale Stefano Bonaccini (ore 12.30).

Seguono gli adempimenti congressuali (elezione delle commissioni) e alla ripresa dei lavori (ore 15) il dibattito fino alle ore 18,30.

Martedì 20 novembre prosegue il dibattito, con l'intervento di Susanna Camusso, segretario generale Cgil nazionale (ore 12.30). Poi l'avvio delle operazioni di voto per l'elezione dell'Assemblea generale e del Comitato direttivo regionale.
Alle ore 17,30 si terrà l'incontro "A 40 anni dalla riforma sanitaria. Per la difesa e il rilancio del diritto universale alla salute" con il professore Francesco Taroni dell'Università di Bologna.

L'ultima giornata - mercoledì 21 - continua il dibattito e alle ore 11 è previsto l'intervento conclusivo di Franco Martini della segreteria Cgil nazionale.
A seguire (ore 12), la proclamazione dell'elezione dell'Assemblea generale e del Comitato direttivo regionale, le votazioni dei documenti e dei delegati al congresso nazionale.
Alle ore 15,30 verrà convocata l'Assemblea generale Cgil ER per l'elezione del segretario generale.

La campagna congressuale in Emilia Romagna
L'assise regionale sarà la tappa conclusiva di una intensa e partecipata campagna congressuale.
Tra il 20 giugno e il 5 ottobre 2018 si sono svolte in tutta la regione 10.405 assemblee di base nei luoghi di lavoro pubblici e privati, nelle leghe e nelle varie sedi sindacali sul territorio per i pensionati. Gli iscritti che si sono espressi sui documenti congressuali sono stati 139.373; il 95,93% dei votanti ha sostenuto il documento "Il lavoro è", prima firmataria Susanna Camusso, il 4,07% si è invece espresso per il documento "Riconquistiamo tutto", prima firmataria Eliana Como.

Alle assemblee di base sono seguiti i congressi delle categorie territoriali, delle undici Camere del Lavoro Territoriali della regione e i congressi delle federazioni di categoria regionali.

Dal 19 novembre, nell'assise confederale regionale, si riuniranno i 704 delegati eletti metà nei congressi delle CdLT e metà in quelli delle categorie regionali. Spetta a loro l'elezione dei nuovi organismi dirigenti: il Comitato direttivo e l'Assemblea generale della Cgil ER, l'organismo chiamato ad eleggere il segretario generale.

Tesseramento: all'insegna della trasparenza, per sollecitare la certificazione delle rappresentanze
La Cgil regionale arriva al congresso con buoni risultati del tesseramento, ma prima ancora dei dati quantitativi ha valore la scelta del sindacato di certificare le proprie adesioni in coerenza con le intese sulla rappresentanza sindacale e la domanda di trasparenza presente nel Paese.

Per questa ragione nel corso del 2017 la modalità di certificazione delle adesioni alla Cgil ha subito una piccola riforma, evidenziando il numero delle deleghe di adesione sottoscritte da lavoratori e pensionati, ed il numero degli iscritti identificati con codice fiscale.

Al 31/12/2017 la Cgil Emilia Romagna ha potuto così vantare 857.269 adesioni (deleghe sottoscritte e con versamento di contributo) e 775.554 iscritti. Tra questi, 372.530 lavoratori (12.489 in più degli iscritti rispetto al 2014, in occasione del precedente congresso) e 403.024 pensionati (18.161 in meno rispetto al 2014, a riprova dell'impatto delle riforme previdenziali sulla categoria).

Lo Spi vede dunque ridimensionare il proprio peso numerico nella confederazione (passando da quasi il 56% nel 2014 al 52% nel 2017), mentre aumentano in modo significativo gli iscritti nei servizi (la Filcams-commercio turismo e servizi passa da 55.432 iscritti a 79.944 diventando la prima categoria tra i lavoratori, la Filt-trasporti da 16.820 a 19.202), e gli iscritti con contratti "atipici" (Nidil raggiunge nel 2017 i 21.549 iscritti, 5.511 in più rispetto allo scorso congresso). Aumentano anche gli iscritti con meno di 35 anni (nel 2017 sono pari a 80.653 unità), mentre risultano sostanzialmente stabili gli iscritti stranieri (pari a 81.993), a riprova della "frenata" nell'inserimento di immigrati nell'apparato produttivo della regione.

Bilancio sociale Cgil ER, terza edizione
Il bilancio sociale aggiornato al 31 dicembre 2017 (consultabile online all'indirizzo www.bilanciosocialecgil.it), oltre a presentare i dati dettagliati sulla rappresentanza della Cgil, sulle risorse di cui dispone e sulle attività di contrattazione e di tutela individuale assicurate nella regione, riporta un altro dato che fa di questa organizzazione una protagonista particolare per la democrazia di questo Paese, con la presenza di quasi 12.000 delegati nei luoghi di lavoro (7.646 Rsu, 2.188 Rsa, 1.991 Rls) e 4.427 pensionati attivi nei Comitati di Lega, con quasi 500 sedi diffuse in tutta l'Emilia Romagna.

UFFICIO STAMPA CGIL EMILIA ROMAGNA
Florinda Rinaldini

 
 
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