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Il rinnovo del CCNL Federdistribuzione apre alle deroghe sul costo del lavoro e alla sospensione dei diritti normativi ed economici in azienda

Quanto č stato definito nel rinnovo del CCNL con Federdistribuzione, in particolare nel capitolo sulle gravi crisi, non deve e non puō costituire un precedente per i futuri rinnovi contrattuali.

Nei fatti si fa una lettura del Testo Unico del 2014 tutta piegata sulla centralitā dell'impresa, rendendo il lavoro come variabile dipendente sull'andamento economico della stessa.

In sostanza diritti, prestazione e salario assumono i connotati di un ammortizzatore per l'impresa: introdurre contrattualmente una norma che permette la deroga e la sospensione dei costi contrattuali cambia radicalmente il rapporto tra lavoro e impresa e rischia di marginalizzare il ruolo della contrattazione nazionale e di piegare la contrattazione aziendale a mero esercizio derogatorio.

Se poi addirittura si lega la possibilitā derogatoria e/o sospensiva all'EBIT, č noto a tutti che basta agire sugli ammortamenti per avere una risultanza negativa o positiva dello stesso indice, resta in mano all'impresa la possibilitā di regolare prestazione e salario.

Riteniamo che sia necessario e inderogabile avviare un confronto che coinvolga l'intera organizzazione, anche alla luce di quanto proposto nei nostri documenti congressuali.
                                                   
Il Responsabile politiche contrattuali
Cgil Emilia Romagna                                                                              
Antonio Mattioli                                                                      

Bologna, 20 dicembre 2018

 
 
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