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Protocollo appalti Ausl Romagna: un esempio positivo di contrattazione inclusiva e di anticipo

E' stato firmato il 30 settembre 2019 il "Protocollo per le procedure di affidamento in appalto di lavori e fornitura di beni e servizi fra l'Ausl Romagna e Cgil Cisl Uil dei territori di Forlì Cesena Ravenna e Rimini".

Tale accordo per i contenuti e la vasta dimensione territoriale rappresenta un importante esempio positivo di contrattazione inclusiva e di anticipo, ancorato al Patto per il Lavoro regionale, in coerenza con il modello emiliano-romagnolo, in particolare la Legge 18/2016 e Il Protocollo regionale per le forniture di affidamento in appalto in sanità firmato fra CGIL CISL UIL e Regione Emilia-Romagna il 28/12/2017.

Fra i contenuti più significativi c'è la ripartizione del punteggio nei bandi di gara dove viene indicata la chiara prevalenza degli elementi qualitativi rispetto all'offerta economica e criteri premiali in relazione al maggior rating di legalità e di impresa dell'offerente.

L'accordo prevede la clausola sociale incondizionata a garanzia dell'occupazione, la garanzia dell'applicazione dei CCNL e della contrattazione territoriale di settore sottoscritti tra le organizzazione sindacali e di impresa maggiormente rappresentative ed in base alle tipologie dei servizi e lavori prevalenti oggetto dell'appalto. 

Il protocollo sviluppa anche una contrattazione di sito, indicando le procedure di coinvolgimento congiunto degli RLS dell'impresa committente e degli RLS dell'appaltatore. 

Inoltre formula le condizioni per una contrattazione di anticipo, a fronte dell'informazione preventiva in merito alla programmazione delle gare per l'affidamento di servizi e dei lavori con indicazione specifica dei tempi per la pubblicazione dei bandi, gli ambiti territoriali interessati, gli operatori economici uscenti.

Si prevede altresì il diritto all'informazione preventiva in fase preliminare di gara delle organizzazioni sindacali sui dati relativi al personale dell'appaltatore uscente.

Infine l'accordo prevede una clausola netta relativamente all'esternalizzazione dei servizi diretti, indicando che un'eventuale revisione dei perimetri dei servizi in appalto debba essere oggetto di confronto preventivo con il sindacato.

Tutto ciò dimostra come sia possibile contrastare le nefandezze dello Sblocca Cantieri agendo in una logica coordinata e confederale, valorizzando le migliori esperienze e la contrattazione in essere, e  ponendo alle imprese committenti il tema della responsabilità sociale dove legalità e qualità del lavoro siano un obiettivo comune.

CGIL EMILIA ROMAGNA, CGIL CESENA, CGIL FORLI , CGIL RAVENNA, CGIL RIMINI


7 ottobre 2019


 
 
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