stemma CGIL Emilia-Romagna

Siria: cessare il fuoco. Serve un'azione diplomatica, difendiamo il popolo curdo

La Cgil Emilia Romagna condivide l'appello di CGIL, ANPI, ARCI, Legambiente di porre all'attenzione delle più alte diplomazie nazionali ed europee l'assurdo e cruento attacco delle milizie turche al popolo curdo nella regione del nord est della Siria.

Dalle testimonianze di Ong che operano nell'area sappiamo che sono circa 450.000 le persone che vivono nei centri presso il confine interessato dalla azione militare turca e, come sempre in queste situazioni, le vittime più colpite sono i civili, donne e bambini

Chiediamo che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché:    

* cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda;
   
* si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale;
   
* si provveda all'invio di soccorsi per eventuali feriti;
   
* si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano;
   
* si chieda che il caso sia messo con urgenza all'ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Qualora l'offensiva non venga fermata immediatamente, la crisi umanitaria che  si produrrà sarà di enorme  dimensione.   

La Cgil Emilia Romagna, nel dare solidarietà al popolo curdo, sostiene e invita a partecipare alle tante iniziative  che si svolgeranno nei territori della regione.

Cgil Emilia Romagna
 

Bologna, 11 ottobre 2019

 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito