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MODENA, LAVORATRICE COOP LICENZIATA TRIBUNALE NE ORDINA IL REINTEGRO

La Filcams Cgil esulta per la sentenza che dichiara illegittimo il provvedimento di Coop Alleanza 3.0

Il Tribunale di Modena ha accolto il ricorso di una lavoratrice ritenendo illegittimo il licenziamento da parte di Coop Alleanza 3.0 soc. La sentenza del giudice ordina il reintegro della lavoratrice e condanna l'azienda a versare un'indennitÓ di 12 mensilitÓ (il massimo previsto dalla legge), oltre alla rivalutazione, agli interessi e al pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali.

Sulla base delle testimonianze, il giudice ha ritenuto insussistente il fatto all'origine del licenziamento contestato da Coop Alleanza 3.0. La condotta della lavoratrice non Ŕ stata considerata in alcun modo rilevante sul piano disciplinare. Ed Ŕ stato inoltre dimostrato che i comportamenti irregolari contestati erano conformi ad una prassi aziendale e compiuti a seguito di una richiesta del diretto superiore.

"Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza ottenuta - afferma Laura Petrillo, segretaria Filcams Cgil Modena - ma dobbiamo rilevare che rimane una grande amarezza per un errore che si sarebbe dovuto e potuto evitare. Un'ingiustizia insopportabile quella alla base del licenziamento, accompagnato, a nostro avviso, da un accanimento di principio che non ci Ŕ dato comprendere. Noi non abbiamo mai chiuso la porta al confronto con la Coop, ma dalla Coop abbiamo registrato una chiusura quasi totale in questi anni su questa vertenza e non solo, delle ragioni dei lavoratori e di quelle sindacali. Il Tribunale, per˛, ha sancito che insieme alla lavoratrice eravamo dalla parte del diritto".

Una vittoria su tutta la linea per la lavoratrice che ha deciso di non arrendersi ad un inaccettabile sopruso, e una vittoria anche per la Filcams Cgil che l'ha sostenuta fin da subito e seguita insieme allo studio di avvocati convenzionati con il nostro sindacato. Ma soprattutto una vittoria di tutti i lavoratori che non si arrendono e che, con coraggio, lottano insieme al sindacato per vedere riconosciuti il loro diritti.

"Vale la pena, a nostro avviso, - prosegue Petrillo - sottolineare che se questa lavoratrice ha potuto ottenere giustizia Ŕ anche grazie a chi non ha avuto timore di testimoniare la veritÓ nelle sedi opportune". Anche alla luce di questa sentenza, la Filcams Cgil auspica "che la Coop cambi atteggiamento, ripristinando nuovamente un dialogo pi¨ costruttivo con la nostra organizzazione sindacale e con i delegati che ci rappresentano nei luoghi di lavoro", conclude Petrillo.

 
 

Servizio del Tgr ER Rai, edizione delle ore 14 del 6/2/2020

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