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CGIL Emilia-Romagna
 
Attenzione: le aperture delle procedure per gli ammortizzatori sociali vanno inoltrate alle categorie territoriali di riferimento
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"Hera compia atto di responsabilità e diminuisca le eccessive retribuzioni dei suoi manager"


Sono migliaia le lavoratrici e lavoratori che, pur lavorando, versano in condizioni di povertà. 
Il quadro si è aggravato con l'emergenza sanitaria in corso e con gli effetti che sta producendo sulla nostra economia. Se il contesto sociale ed economico è drammatico, risultano quindi eccessive le retribuzioni dei manager delle aziende partecipate dal pubblico, e gli irragionevoli incrementi riconosciuti a vario titolo.
Per quanto riguarda Hera, parliamo di retribuzioni attorno al milione di euro che non hanno giustificazione alcuna. È doveroso e necessario un atto di responsabilità da parte del cda di Hera, e di tutte le aziende partecipate, che vada a diminuire la portata di questi compensi a nostro avviso ingiustificabili. 
Ci rivolgiamo anche alle proprietà affinché adottino una scelta politica in tal senso. 
Si tratterebbe di un primo segnale a cui deve seguire una politica di contenimento delle tariffe con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli e maggiormente colpite dalla crisi Covid-19.
Da anni la CGIL rivendica una nuova politica dei redditi e una più equa redistribuzione della ricchezza, una politica salariale che incrementi le retribuzioni, un fisco più equo basato sulla lotta all'evasione e sulla progressività, l'introduzione di una patrimoniale sulle grandi ricchezze. 
Da troppi anni assistiamo invece a una non più tollerabile divaricazione retributiva fra management e lavoratrici e lavoratori, i cui livelli retributivi in generale, e soprattutto per le basse professionalità, lavoratrici e lavoratori degli appalti,  precari, part-time involontari, non garantiscono neppure il dettato costituzionale che recita "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
Per tutti questi motivi è più che mai necessario porre un argine alle enormi disuguaglianze presenti nella società e che gli effetti del Covid-19 rischiano di incrementare ulteriormente.


Coordinamento regionale CGIL-Hera

 
 
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