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Nel novembre del 2014, in vista delle elezioni regionali, la CGIL Emilia-Romagna ha proposto ai candidati un «Patto» in linea con il proprio “Piano del lavoro” nazionale, per creare nuova e buona occupazione. Nel giugno dell’anno successivo la nuova giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha condiviso la proposta e ha avviato un confronto ampio e strutturato che ha coinvolto tutte le parti sociali e istituzionali della Regione. Nel luglio del 2015 il Patto viene sottoscritto dal Presidente della Regione Emilia Romagna e da tutte le rappresentanze sociali e istituzionali. Nell’autunno dello stesso anno la CGIL ha presentato e discusso l’accordo con gli iscritti.

Il Patto per il Lavoro su fonda su tre leve:

  • PIÙ PARTECIPAZIONE

– confronto preventivo e costante sui contenuti delle principali azioni di governo e della legislazione regionale;
– monitoraggio periodico con le parti firmatarie per verificare lo stato di avanzamento della spesa e delle azioni intraprese;
– riconoscimento della contrattazione come uno strumento utile allo sviluppo e alla valorizzazione del lavoro;
– impegno a non procedere ad azioni unilaterali nelle crisi aziendali e a cercare soluzioni condivise finalizzate 
al mantenimento dell’occupazione.

  • PIÙ LEGALITÀ

– contrasto a ogni tentativo di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata, agendo su anticorruzione, contrasto all’usura e regole chiare per gli appalti;
– contrasto a chi nega i diritti nel lavoro, cambiando la legislazione sugli appalti, migliorando i controlli a tutela della salute, applicando integralmente i contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative;
– gestione efficace dei beni sequestrati e confiscati.

  • PIÙ INVESTIMENTI

- 15 mld di euro di investimenti previsti nella legislatura 2015-2020 (di cui 5,55 mld di euro nella mobilità e 5 mld per la ricostruzione post-terremoto, oltre a cura e manutenzione del territorio, servizi per il lavoro e per le imprese, edilizia pubblica scolastica e abitativa, infrastrutture, riordino istituzionale e semplificazione, politiche culturali e beni artistici).

Tutti i numeri e le altre informazioni sul Patto per il Lavoro le trovate qui: https://bilanciosocialecgil.it/emilia-romagna/il-patto-per-il-lavoro/

Nell'autunno del 2019, durante le elezioni regionali, che hanno confermato Bonaccini alla guida della Regione Emilia-Romagna, Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna hanno proposto un “Nuovo patto per il Lavoro” con al centro sviluppo e crescita inclusivi, sia da un punto di vista sociale che ambientale.