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Per contrastare i tentativi di infiltrazione delle criminalità, promuovere la qualità e la sicurezza del lavoro, arriva un nuovo procotollo che regolamenta gli appalti pubblici in Emilia-Romagna. Questa mattina c'è stata la firma nella sede in viale Aldo Moro tra l'assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano e CGIL Emilia-Romagna (presente il segretario generale Luigi Giove), CISL Emilia-Romagna e UIL Emilia-Romagna.
Il protocollo recepisce le modifiche legislative intervenute a livello nazionale dal 2017, e rafforza quello regionale sulla Sanità estendendolo a tutti gli altri settori. Il nuovo testo recepisce le richieste che le organizzazioni sindacali avanzano da tempo e segna "un significativo passo in avanti nel sistema degli appalti pubblici in Emilia-Romagna - sottolineano CGIL CISL e UIL del'Emilia-Romagna. Perché quando "parliamo degli appalti - aggiungono i sindacati confederali - parliamo di lavoratori e lavoratrici spesso dimenticati, in reale difficoltà". “Siamo molto soddisfatti dell’accordo con i sindacati. Un ulteriore passo avanti per la qualità del lavoro e contro le irregolarità”, spiega Calvano. 

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Grazie al nuovo protocollo si assicurano alcuni concetti fondamentali. In ogni bando di gara verrà definito il contratto nazionale del settore, in ogni cambio di appalto si garantisce un trattamento economico non inferiore al precedente e si garantisce sempre la clausola per la salvaguardia dell'occupazione. Inoltre, nel subappalto si applicheranno norme e salari dell'appaltatore. Si tratta quindi di regole certe ma anche verificabili, perché prima di predisporre qualsiasi bando la Regione e le stazioni appaltanti dovranno confrontarsi con il sindacato confederale. Anche per ogni cambiamento in corso d'opera ci sarà un esame congiunto con le parti. 
Particolare attenzione viene data alla presenza di imprese irregolari e cooperative spurie, caporalato, evasione fiscale e contributiva, irregolarità contrattuali. Elementi che indeboliscono la crescita economica, la coesione sociale, la credibilità delle istituzioni pubbliche e la qualità del lavoro nei territori dell’Emilia-Romagna. Occorre invece, sostengono Regione e sindacati confederali, promuovere la qualità del lavoro e la prevenzione.

Firma 3


A sostegno della legalità vengono anche rafforzati i requisiti qualitativi e reputazionali nelle procedure di assegnazione degli appalti, incentivando imprese e operatori economici più affidabili, iscritti agli elenchi di merito. Sono anche previste quote premialità per le imprese che aderiscono a un sistema di controlli e vigilanza nelle fasi esecutive degli appalti, con il coinvolgimento attivo dei sindacati. Per l'aggiudicazione degli appalti si incentiva anche l’offerta economicamente più vantaggiosa, anziché quella a minor prezzo, facendo così prevalere la qualità sulla questione economica.
Un'altra importante novità riguarda l'istituzione di una banca dati che permetterà al sindacato, per la prima volta, di conoscere tutto il sistema degli appalti pubblici in questa regione. 

Il testo integrale del protocollo regionale sugli appalti pubblici. 

 

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