I dati elaborati nel rapporto Ires Cgil per il 2024 e le tendenze dei primi mesi del 2025. Crescono le stabilizzazioni, ma un dipendente su sei percepisce meno di 15mila euro lordi l'anno

L'economia dell'Emilia Romagna cresce lentamente, 0,2% l'aumento del pil regionale nel 2024, con una tendenza quest'anno a una lieve accelerazione dello 0,8%. Un quadro di stagnazione, secondo i dati elaborati dall'ultimo rapporto Ires Cgil presentato a Bologna. La congiuntura internazionale di incertezza, il mancato traino dei consumi delle famiglie e la riduzione dei sostegni pubblici alle costruzioni colpiscono l'industria.
La congiuntura internazionale di incertezza, il mancato traino dei consumi delle famiglie e la riduzione dei sostegni pubblici alle costruzioni colpiscono l'industria. La crescita dell'occupazione, 0,5% nel 2024, è dovuta soprattutto alla componente maschile over 50. Netta la contrazione del lavoro femminile, soprattutto part time e a basso titolo di studio.
In frenata dimissioni e licenziamenti disciplinari, mentre sono in ripresa anche quest'anno i licenziamenti economici. Nei primi mesi del 2025 buoni segnali nel commercio e nel turismo, mentre calano i lavoratori nell'industria manifatturiera. Crescono le stabilizzazioni, ma tra i dipendenti, meno della metà lavora in modo continuativo e a tempo pieno. Resta il nodo del lavoro povero, un lavoratore su sei con contratto a tempo indeterminato ha una retribuzione annuale sotto i 15mila euro.
Nel servizio di Maria Chiara Perri, montato da Alessandro Cazzuffi, le interviste all'assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia e al segretario generale della Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri
