FONDO VITTIME DELL'AMIANTO: per un GIUSTO decreto che tuteli i malati e le famiglie delle vittime dell'amianto - CGIL Emilia-Romagna
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FONDO VITTIME DELL AMIANTO: per un GIUSTO decreto che tuteli i malati e le famiglie delle vittime dell amianto - CGIL Emilia-Romagna FONDO VITTIME DELL AMIANTO: per un GIUSTO decreto che tuteli i malati e le famiglie delle vittime dell amianto La CGIL Emilia Romagna e l'Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna parteciperanno, con una delegazione, al presidio che si terrà a ROMA davanti al Ministero del Lavoro mercoledì 11 Novembre 2015 dalle ore 10,00 alle ore 16,00 per chiedere il cambiamento delle norme previste dal Decreto Ministeriale del 4 settembre 2015 riguardante gli interventi del Fondo Vittime Amianto nei confronti dei malati di mesotelioma a causa dell'amianto. In cosa consistono queste misure? Sulla base del contenuto della legge 190/2015, art. 1 comma 116, "finanziaria 2015" approvata il 23 dicembre 2014, la platea degli aventi diritto alle prestazioni del Fondo Vittime Amianto (a quel momento riservata solo ai malati con esposizione professionale) è stata allargata anche ai malati per esposizione familiare dei lavoratori e a quelli con esposizione ambientale. Con il Decreto ministeriale del Ministero del Lavoro del 4 settembre 2015 si rende attuativa quella previsione. Si tratta di una misura importante, perché per la prima volta viene riconosciuto una prestazione a coloro che si sono ammalati a causa di un'esposizione familiare o ambientale. Consiste in un'erogazione UNA TANTUM del Fondo Vittime Amianto di 5.600 euro, di natura "assistenziale" ed erogabile SOLO per gli anni 2015-2016-2017. Il giudizio di CGIL-CISL-UIL e delle Associazioni vittime dell'amianto. Diversi aspetti del decreto sono ritenuti insufficienti da CGIL-CISL-UIL e dalle Associazioni dei Familiari e delle Vittime Amianto, che hanno organizzato per l'11 novembre la manifestazione davanti al Ministero del Lavoro . In particolare : la misura consistente in una UNA TANTUM , e non in una rendita strutturale che dia risposte alle famiglie coinvolte al pari di quelle dei malati a causa professionale; il carattere "sperimentale" della erogazione che limita la prestazione ai malati fino al 2017, e la necessità di "comprovare" l'esposizione ambientale, norma foriera di contenziosi legali. Sbagliata è inoltre la scelta del Ministero perché fatta in assenza di una consultazione preventiva dei sindacati e delle associazioni , nonché degli organi di governo del Fondo Vittime Amianto. Saremo a Roma per chiedere al Ministero del Lavoro di cambiare il decreto e di recuperare un ruolo di interlocuzione con i sindacati e le associazioni delle vittime dell'amianto. Antonio Mattioli Andrea Caselli Segreteria CGIL ER Presidente AFeVA ER Bologna, 6 Novembre 2015