NON si licenziano i delegati sindacali, SI devono pagare i risultati prodotti dal Lavoro - CGIL Emilia-Romagna
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NON si licenziano i delegati sindacali, SI devono pagare i risultati prodotti dal Lavoro - CGIL Emilia-Romagna NON si licenziano i delegati sindacali, SI devono pagare i risultati prodotti dal Lavoro Le OO.SS. Filctem, Femca e Uiltec e la RSU L.Basell proclamano 8 ore di sciopero Da oltre dieci giorni permane da parte della Direzione L.Basell una totale chiusura alle richieste sindacali in merito alle vicende riguardanti il delegato Luca Fiorini e alla ripresa del confronto sull'integrativo aziendale. Il sindacato ha richiesto la revoca del provvedimento di sospensione cautelare disposta nei suoi confronti e diffidato la Società dal procedere disciplinarmente, poiché una simile condotta aziendale, oltre che essere infondata per i fatti accaduti realmente al tavolo della trattativa, manifesterebbe la volontà dell'azienda di produrre un attacco alla agibilità politico-sindacale delle RSU e delle OO.SS. In questi giorni le Organizzazioni Sindacali hanno evitato, con senso di responsabilità, di adottare iniziative di mobilitazione per favorire tutti i possibili rapporti, formali e no, finalizzati a creare un clima di maggior fiducia tra le Parti e la ripresa delle trattative per l'Integrativo. Tuttavia la disponibilità sindacale non ha trovato alcun tema di incontro con le volontà della Direzione Aziendale, che evidentemente ritiene di volere procedere con le misure più drastiche, adottando lo stesso atteggiamento "muscolare " messo in campo con i due licenziamenti del 10 dicembre scorso. Al contempo l'intransigenza della Direzione si è tradotta nella impraticabilità a proseguire e concludere il confronto sull'Integrativo Aziendale che, lo ricordiamo, aveva come punti qualificanti, Un maggior introito economico a titolo di contributo dei lavoratori e delle lavoratrici alle performance aziendali cosi redditizie. La praticabilità di sedi di informazione sull'andamento aziendale, sugli investimenti, i budget e l'occupazione, propedeutiche per eventuali proposte sindacali sulla organizzazione del lavoro. La sperimentazione di nuove forme di erogazione del servizio mensa correlato agli orari delle prestazioni lavorative. L'individuazione di impegni chiari della Direzione in merito ad eventuali chiusure di attività/posizioni di lavoro, che evitasse quanto si è realizzato il giorno 10 dicembre scorso con il licenziamento (poi rientrato per le iniziative sindacali adottate) di due lavoratrici. A questo punto il Sindacato ritiene necessario che un atteggiamento aziendale così irragionevole debba essere contrastato con forza attraverso gli strumenti con cui i lavoratori e il sindacato, difendono la propria dignità lavorativa e perseguono i propri obiettivi commisurati ad una realtà produttiva come L.Basell. Una realtà che, a fronte di un andamento economico mai prima d'ora così profittevole, ha prodotto negli ultimi tre anni, la cancellazione di oltre cento occasioni di lavoro ed il sistematico ridimensionamento di quello che era il suo fulcro principale, il Centro Ricerche. Con un management che si "valorizza in azienda" per un rapporto nei confronti dei propri dipendenti, in cui è ormai totalmente cancellato il rispetto per la loro dignità lavorativa e per il loro essere persone, come dimostrano le modalità con cui sono stati comminati i licenziamenti, poi rientrati, del 10 dicembre. Che intende demolire un sistema di relazioni e di cultura sindacale che restano fortemente radicati tra i lavoratori, poiché essi hanno significato in questi anni opportunità professionali e valorizzazione della prestazione lavorativa che hanno fatto la differenza, anche rispetto ad altri ambiti lavorativi. Tutto questo non è stato frutto di concessioni benevoli, ma il prodotto di una cultura sindacale autonoma e non sottomessa ai desideri della Direzione. Colpendo i delegati della RSU, la Direzione ricerca una subalternità sindacale per colpire i lavoratori e le lavoratrici, bloccando una contrattazione volta a garantirne migliori condizioni di tutela e di prestazioni e ad evitare il ripetersi dei licenziamenti liberi. Per difendere libertà e dignità delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori, per acquisire i risultati frutto del lavoro di tutti quanti, il sindacato dichiara lo sciopero nello stabilimento L.Basell a partire dalle strutture produttive secondo il seguente programma: Per MPX le modalità dello sciopero saranno comunicate in funzione delle condizioni dell'impianto. Ferrara, 30 Dicembre 2015