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CALL CENTER: APPROVATA CLAUSOLA SOCIALE, UNA NORMA DI CIVILTA - CGIL Emilia-Romagna CALL CENTER: APPROVATA CLAUSOLA SOCIALE, UNA NORMA DI CIVILTA Nella serata di mercoledì scorso, la Commissione "Ambiente e Lavori Pubblici" della Camera dei deputati ha approvato il maxi emendamento al DDL "Appalti" al cui interno e stato inserito il "comma 7bis" che introduce per legge la clausola sociale nei cambi di appalto dei Call Center. Siamo di fronte ad una svolta molto importante per  i lavoratori e le lavoratrici di un settore che conta più 90 mila addetti che, attraverso l'applicazione della clausola sociale in materia di cambio di appalto, seguiranno la commessa passando nell'azienda che si è aggiudicata il nuovo appalto, mantenendo le condizione economiche e normative precedenti, garantendo così la piena occupazione e il mantenimento dei diritti acquisiti . Questo importantissimo traguardo è stato raggiunto  anche grazie alla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Emilia Romagna che sin dall'inizio hanno sostenuto questa vertenza attraverso la massiccia partecipazione a due scioperi nazionali e alla notte bianca dei call center.La Slc Cgil e la Cgil dell'Emilia Romagna ritengono questa clausola una norma di civiltà, in linea con le politiche di inclusione che la Cgil sta esercitando in tutti i settori. Slc Cgil e Cgil dell'Emilia Romagna chiedono ai Parlamentari eletti sul territorio il massimo impegno per far si che questo emendamento, una volta approdato in aula, venga votato in tempi brevi e senza nessuna modifica. Trasmettiamo il testo dell'emendamento.7-bis. In caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente e per la medesima attivita di Call Center, il rapporto di lavoro continua con l'appaltatore subentrante , salvaguardando i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento. In assenza di disciplina collettiva, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto, adottato sentite le organizzazioni datoriali e sindacali, definisce i criteri generali per l'attuazione del presente comma. Le amministrazioni pubbliche e le imprese pubbliche o private che intendono stipulare un contratto d'appalto per servizi di Call Center devono darne comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali aziendali e alle strutture territoriali delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.  Giuseppe Ledda               Coordinatore Generale Slc ER    Vincenzo Colla Segretario Generale Cgil ER         Bologna 5 ottobre 2015                                 
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