Inclusione Sociale: serve confronto per attuazione concreta di legge e fare di integrazione strumento di coesione sociale - CGIL Emilia-Romagna
Dettagli
Inclusione Sociale: serve confronto per attuazione concreta di legge e fare di integrazione strumento di coesione sociale - CGIL Emilia-Romagna Inclusione Sociale: serve confronto per attuazione concreta di legge e fare di integrazione strumento di coesione sociale Nei giorni scorsi è stata approvata dall'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna la Legge Regionale per l'inclusione sociale delle persone fragili, centrata sull'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari, per favorire, attraverso una presa in carico integrata, l'incontro con il lavoro delle persone fragili e vulnerabili, al fine di sostenerne l'autonomia. Il progetto di legge è stato discusso, in particolare nella Commissione Tripartita, con tutte le parti sociali, che, nel corso del lungo confronto, hanno integrato ed arricchito il testo, sui temi della concertazione, dell'integrazione dei servizi e degli strumenti di intervento che la legge definisce. La Legge si inserisce a pieno titolo nella filosofia del Patto per il Lavoro siglato lo scorso 20 luglio, che ha l'obiettivo di superare la crisi attraverso il rilancio dello sviluppo e la creazione di nuova occupazione. In questo contesto assume infatti particolare rilevanza l'impegno di favorire l'inserimento lavorativo delle persone fragili e in condizioni di disagio, considerando che proprio per loro il lavoro è il migliore strumento di inclusione sociale e di ripresa dell'autonomia personale. Adesso è importante attivare il percorso di confronto regionale per condividere come attuare concretamente la Legge, nella cornice definita dal Riordino Istituzionale, e per definire le modalità di coinvolgimento delle parti sociali a livello territoriale, con l'obiettivo di valorizzare l'integrazione come strumento di crescita e coesione sociale. Segreteria CGIL Emilia Romagna