CGIL, CISL, UIL E.R. sulla legge regionale di riordino istituzionale approvata oggi dall'Assemblea legislativa. - CGIL Emilia-Romagna
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CGIL, CISL, UIL E.R. sulla legge regionale di riordino istituzionale approvata oggi dall Assemblea legislativa. - CGIL Emilia-Romagna CGIL, CISL, UIL E.R. sulla legge regionale di riordino istituzionale approvata oggi dall Assemblea legislativa. "Testo notevolmente migliorato da quello proposto inizialmente, anche per le pressioni e il confronto messi in atto dai lavoratori e dalle OO.SS. in modo unitario e continuativo. Restano però ancora dei problemi aperti e il lavoro più difficile comincia adesso". CGIL, CISL, UIL Emilia Romagna, confederali e di categoria, dopo quattro mesi di confronto aperto con l'Assessore Petitti e con quasi tutta la Giunta, evidenziano innanzitutto come la legge regionale di riordino approvata oggi sia molto diversa, nei suoi contenuti, da quello che era inizialmente. Oltre ad un ampliamento delle tutele e garanzie occupazionali, il confronto si è dato l'obiettivo di ottenere un impianto innovativo del funzionamento della "macchina" amministrativa regionale: le 3 Agenzie (ambiente, protezione civile, agenzia per il lavoro) nascono infatti con l'intento di semplificare e migliorare i servizi erogati ai cittadini e alle imprese, garantendo il mantenimento delle professionalità e delle attuali condizioni dei lavoratori attraverso il distacco funzionale. Restano ancora da definire questioni importanti: gli ambiti territoriali delle aree vaste (punto molto delicato soprattutto nel rapporto con le province), il funzionamento della nuova Agenzia per la prevenzione, l'ambiente e l'energia, il funzionamento dell'Agenzia per il lavoro per cui non è ancora risolto il problema dell'assegnazione del personale dei Centri per l'impiego, la garanzia del mantenimento delle funzioni della polizia provinciale (vigilanza su attività di caccia e pesca e sui reati ambientali nelle materie oggi in capo agli EntiTerritoriali ed alle Regioni), gli ambiti e i compiti delle Conferenze territoriali socio sanitarie, per citarne solo alcuni. Moltissimo lavoro ancora da fare quindi. Le OO.SS.sono pronte ad accettare la sfida per ricercare le soluzioni migliori per i lavoratori e per i cittadini. Lo faranno forti di quanto previsto all'articolo 1 della legge di riordinoche si pone, non a caso, come finalità l'obiettivo di rafforzare gli strumenti propri della concertazione. Bologna, 28 Luglio 2015