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BASSOLI (CGIL ER), Risposta a Gualmini su accoglienza profughi: "Basta cinismo. - CGIL Emilia-Romagna BASSOLI (CGIL ER), Risposta a Gualmini: "Basta cinismo. RISPOSTA DI MIRTO BASSOLI (SEGRETERIA CGIL ER) ALLE DICHIARAZIONI DELLA VICEPRESIDENTE DELL'EMILIA ROMAGNA  E ASSESSORE AL WELFARE GUALMINI SU ACCOGLIENZA AI PROFUGHI: "Basta cinismo. Il nostro modello sociale di Welfare e integrazione non è messo a rischio dalle quote attuali di richiedenti asilo e protezione internazionale. Rimettiamo al centro i valori di solidarietà e inclusione che hanno sempre contraddistinto questa Regione" " Se pensiamo di cavarcela con "prove muscolari" (per citare volutamente e in modo provocatorio il Presidente del Consiglio) non andiamo da nessuna parte e, soprattutto, imbocchiamo la via sbagliata. Procediamo con ordine. Il sistema di accoglienza italiano, di coloro che chiedono protezione internazionale, fuggendo da guerre e conflitti, fa acqua da tutte le parti. Soprattutto, è stato gestito sin qui dal Governo con scelte contraddittorie, quando non semplicemente sbagliate. Il sud si sta facendo carico del grosso del problema, sia con i centri di primo soccorso, sia con quelli di accoglienza e - incredibile - anche con il sistema Sprar (Enti locali). Imbocchiamo Tre regioni del nord, governate dalla destra, hanno deciso in modo scellerato, e per un mero tornaconto elettorale, di chiudere le porte all'accoglienza di altri migranti. La risposta a tale atteggiamento, assurdo e irricevibile, da parte del Governo non è concretamente pervenuta.Le regioni governate dal "centrosinistra" hanno cominciato una gara a chi mostra la faccia più cattiva, pensando che la soluzione passi attraverso una prova di forza tra le stesse regioni, inevitabilmente sulla pelle di chi ha bisogno di accoglienza. Così, davvero, non si va da nessuna parte! Le dichiarazioni rilasciate dalla vicepresidente della Regione Gualmini sabato scorso, e riportate dai quotidiani, con quel "Ci fermiamo qui", rappresentano un errore e non possono essere condivise. Lo stesso vale per ciò che ha detto nei giorni scorsi la Presidente del Friuli Venezia Giulia. Il centrosinistra, che governa la nostra regione, e che con il PD è azionista di maggioranza del Governo nazionale, non può cavarsela con questo livello di cinismo. C'è una responsabilità del Governo nazionale nell'imporre alle Regioni l'obbligo di accogliere i richiedenti asilo e provare a disegnare un sistema di accoglienza degno di questo nome, con risposte non solo quantitativamente, ma qualitativamente diverse: la mediazione culturale, l'insegnamento della lingua, l'inserimento sociale e lavorativo, ecc. L'Europa, come noto, non sta facendo la sua parte, ma l'Italia non ha il primato dell'accoglienza tra tutti i paesi europei; Germania e Svezia, per fare due esempi, si stanno facendo carico di un numero di situazioni molto superiore. Infatti, nel 2014 i richiedenti asilo negli Stati UE risultavano essere in totale 626.065 unità (fonte Eurostat); di cui 202.645 in Germania e 81.180 in Svezia, rispetto ai 64.625 dell'Italia e 62.735 della Francia. C'è una responsabilità di chi governa questa regione nel proporsi con un ruolo più avanzato - come spesso nella nostra storia è avvenuto - rispetto ad altri e, se necessario, nel fare di più per dare una risposta a questa grave emergenza umanitaria.Il nostro modello sociale, di welfare e di integrazione non è messo a rischio dalle quote attuali di richiedenti asilo e protezione internazionale, oggi ospitate nelle diverse strutture, neppure se fossero superiori. Viceversa, possiamo dare prova di maggiore solidarietà, rafforzare un sistema accogliente ed includente, facendo anche uno sforzo maggiore rispetto a quello attuale, provando a mettere i valori - i nostri valori - davanti ad una concezione cinica della politica e della società.  Bologna, 22 giugno 2015                                               p.la Segreteria CGIL Emilia Romagna                                                                   Mirto Bassoli  
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