COLLA - MORSIA: sciopero generale del personale della scuola 5 maggio 2015 - CGIL Emilia-Romagna
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COLLA - MORSIA: sciopero generale del personale della scuola 5 maggio 2015 - CGIL Emilia-Romagna Colla - Morsia: sciopero generale del personale della scuola 5 maggio 2015 Il 5 maggio prossimo le OO.SS. hanno proclamato uno sciopero generale del personale della scuola. L'azione di lotta riguarda temi cruciali per il futuro del nostro paese per i quali è necessaria una forte mobilitazione confederale. Le CdLT/M e tutte le categorie, sono chiamate a sostenere le ragioni della mobilitazione ed a partecipare alla manifestazione che, per le regioni del Nord compresa l'Emilia Romagna, si terrà a Milano con concentramento alle ore 9,30 presso Piazza della Repubblica e comizio presso l'Arco della Pace, dietro il Castello Sforzesco. L'iniziativa, promossa da tutte le sigle sindacali (anche autonome), intende sollecitare un intervento di riforma coerente con il dettato costituzionale e che quindi,contrariamente al disegno del Governo, sia orientato ad innalzare i livelli di istruzione, favorire il superamento delle disuguaglianze, promuovere la democrazia, la libertà d'insegnamento ed i diritti nel lavoro e nello studio. Per realizzare questi obiettivi sarebbero necessari 3 strumenti diversi, a seconda dell'urgenza e della materia da trattare: un DdL per gli ordinamenti, un decreto urgente per le stabilizzazioni, il contratto per le materie relative al rapporto di lavoro (salario, orario, mobilità). L'intervento del Governo, al contrario, prevede un DdL (2994 per la "Buona scuola") e 13 deleghe in bianco, confermando la tendenza a concentrare nell'esecutivo il potere legislativo. Contestiamo il DdL in quanto: 1. il piano di stabilizzazione dei precari (atto dovuto, ordinato dalla Corte di Giustizia Europea a seguito del ricorso della FLC e della CGIL) è condizionato all'approvazione di tutte le deleghe previste nel DdL: un ricatto inaccettabile; 2. diminuiscono per i prossimi 15 anni gli investimenti per la scuola pubblica statale mentre aumentano quelli a favore della scuola paritaria; 3. si spinge verso una falsa autonomia e lo svilimento degli Organi Collegiali assegnando al dirigente scolastico poteri assoluti; 4. si introduce la chiamata diretta del personale, con contratti triennali, attraverso gli albi territoriali e con condizione contrattuali "a tutele de_crescenti" come avvenuto nel privato; 5. porta a compimento la privatizzazione della scuola statale e partendo dall'assunto che lo Stato non può coprire le spese per l'istruzione, introduce sgravi fiscali e norme che determineranno scuole e studenti di serie A e serie B; 6. reintroduce l'apprendistato per l'acquisizione del diploma di scuola secondaria superiore e la possibilità di svolgere l'alternanza nelle pause estive, affidando alle sole imprese la gestione del percorso formativo; 7. esclude un pezzo importante del personale della scuola: assistenti amministrativi/tecnici e collaboratori scolastici. Per tutte queste ragioni, che come vedete non riguardano solo la FLC, riteniamo che la giornata di lotta del 5 maggio, abbia valore generale e che quindi vada assicurata la presenza di tutte le strutture della nostra Organizzazione. Il Segretario Generale CGIL E.R. Il Segretario Generale FLC CGIL ER Vincenzo Colla Raffaella Morsia