In questa regione la CGIL da tempo ha avviato azioni di contrasto contro le cooperative spurie, riscontrando indisponibilità di convenire scelte condivise da parte delle centrali cooperative - CGIL Emilia-Romagna
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In questa regione la CGIL da tempo ha avviato azioni di contrasto contro le cooperative spurie, riscontrando indisponibilità di convenire scelte condivise da parte delle centrali cooperative - CGIL Emilia-Romagna In questa regione la CGIL da tempo ha avviato azioni di contrasto contro le cooperative spurie, riscontrando indisponibilità di convenire scelte condivise da parte delle centrali cooperative In questa regione la Cgil da tempo ha avviato azioni di contrasto contro le cooperative spurie, riscontrando imbarazzo e indisponibilità di convenire scelte condivise e radicali da parte delle centrali cooperative. Apprendiamo da parte della stampa locale,in particolare di Reggio Emilia, che Legacoop denuncia il fenomeno della cooperazione spuria, imputando al sindacato una forma di colpevole disattenzione nei confronti di una realtà che ormai è radicata in regione e nel paese. Dichiarazioni di questo tipo lasciano allibiti e dimostrano la strumentalità delle finalità per le quali vengono rilasciate. E' noto a tutti che da anni stiamo chiedendo alle Centrali cooperative di convenire un'azione comune di contrasto alla penetrazione della cooperazione spuria, terreno fertile di illegalità, concorrenza sleale, sfruttamento,schiavitù, riscontrando nei fatti una sorta di attendismo da parte delle Centrali cooperative causato da "interessi di bottega", ragioni di mercato, che hanno impedito sino ad oggi di produrre azioni efficaci in grado di debellare questo "fenomeno" . Legacoop sa benissimo che è stato e sarà il sindacato, la Cgil,ad avviare centinaia di segnalazioni e le denunce agli organismi competenti, di controllo e repressione, sulle cooperative spurie, che è stato e sarà il sindacato, la Cgil, ad avviare le vertenze nei confronti di chi sfrutta i lavoratori e le lavoratrici con stipendi da fame (3€ all'ora) come nei casi di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Rimini, che è stato e sarà il sindacato, la Cgil,a farsi promotore, unitamente alla Regione, di una legge regionale sul facchinaggio, ancora non applicata, che argina la cooperazione spuria. Il rilancio degli Osservatori provinciali, la costituzione di white list per cooperative e committenti, l'applicazione dei CCNL (contratti nazionali), l'eliminazione del massimo ribasso negli appalti pubblici e privati, sono gli strumenti che la legge mette in campo e che devono essere applicati. Una domanda sorge spontanea, dov'erano le centrali cooperative quando la Cgil avviò la vertenza Snatt/Gfe per far "saltare" un fenomeno di sfruttamento a Reggio Emilia che avrebbe inquinato l'intero territorio? Continuiamo a pensare che solo un'azione condivisa sia in grado di superare la penetrazione devastante delle cooperative spurie e per condividere un'azione il riconoscimento dei diritti dei lavoratori è la priorità assoluta, a partire dall'applicazione dei contratti che si sottoscrivono come nel caso della Coopservice e il Contratto Nazionale del Trasporto - logistica Se Legacoop, unitamente alle altre centrali cooperative, sceglie la strada di non applicare i contratti e/o disdettare i contratti vigenti, avrà sempre e comunque la Cgil contro. Pertanto Legacoop, in particolare quella di Reggio Emilia, la smetta di dare sempre la colpa al sindacato e cominci a essere coerente con ciò che sottoscrive e non si "faccia di nebbia" quando si tratta di denunciare o di prendere posizione, facendo nome e cognome, contro chi opera in competizione sleale.In questa regione abbiamo dimostrato che dal lavoro, quello buono, regolare, rispettoso della dignità del lavoratore, si può ripartire ed è il valore aggiunto che permette di essere competitivi. Bologna 5 dicembre 2014 Antonio Mattioli Responsabile politiche contrattuali Segreteria CGIL ER Guido Mora Segretario Generale Camera del Lavoro Territoriale Reggio Emilia