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FILT CGIL ER, BO: lettera aperta a Presidente Regione e istituzioni su futuro Officina di Manutenzione Ciclica di Bologna (ex OGR) - CGIL Emilia-Romagna FILT CGIL ER, BO: lettera aperta a Presidente Regione e istituzioni su futuro Officina di Manutenzione Ciclica di Bologna (ex OGR) L'Officina di Manutenzione Ciclica di Bologna (ex OGR) è uno stabilimento di produzione industriale che da più di 100 anni è addetto alla manutenzione dei treni pendolari e Alta Velocità di Trenitalia per l'intero territorio nazionale. Nel maggio del 2010 la Società Trenitalia (gruppo FSI) comunica di voler dismettere il sito produttivo e spostare le attività presso altri impianti del territorio nazionale, con la conseguente perdita di occupazione (circa 500 lavoratori) e professionalità (unica nel panorama industriale del Paese) per la città di Bologna e la nostra Regione. Da quel momento le Organizzazioni Sindacali, insieme ai lavoratori, danno inizio ad una vertenza che porta l'Azienda a rivedere il progetto di dismissione in favore di un trasferimento di attività presso l'area ferroviaria di via del Lazzaretto di Bologna, comunicato alle Organizzazione Sindacali nel maggio di quest'anno. Tuttavia sin dal primo incontro svoltosi a Bologna (giugno 2014), che aveva l'obiettivo di illustrare il progetto produttivo e industriale della nuova Officina di Manutenzione di via del Lazzaretto, siamo stati costretti a prendere atto della incoerenza e insostenibilità produttiva del progetto che la Società intende realizzare. Il progetto si dimostra insufficiente sia rispetto ai carichi di lavoro stimati che agli investimenti programmati e addirittura insostenibile sul piano della logistica, la nuova sede ha spazi ridotti e insufficienti per le attività previste. Un progetto industriale che pone insicurezza sul futuro del lavoro e dei lavoratori e sul quale non si è avuta alcuna condivisione da parte della nostra Organizzazione Sindacale. Al contrario abbiamo avanzato proposte organizzative, tra l'altro riconosciute valide dalla stessa Società che nonostante ciò non le sta attuando. Con questa nostra denuncia intendiamo evidenziare il punto d'incertezza che produce la proposta aziendale fra i lavoratori dell'impianto. Esortiamo tutte le Istituzioni, a partire dal neo eletto Presidente della Regione Emilia Romagna, Bonaccini, congiuntamente al Sindaco Merola, ad incalzare il Gruppo FSI perché proponga un progetto industriale vero che dia futuro al nuovo impianto del Lazzaretto. La FILT CGIL Emilia Romagna e Bologna - per voce del Segretario Generale Regionale Michele De Rose - ritiene imprescindibile che le Istituzioni Locali abbiano contezza dello stato di indeterminatezza in cui versa il progetto industriale (?) presentato da Trenitalia sul futuro dell'Officina ferroviaria di via Casarini. Non si può aspettare più che a Roma qualcuno "tracheggi" mentre Sagunto viene rasa al suolo. Solo il lavoro certo decide il futuro di questa importante fabbrica del territorio bolognese. Oramai il tempo dell'incertezza è abbondantemente scaduto...il Lavoro non può attendere. Il Comitato degli iscritti OGR FILT CGIL                FILT CGIL E-R e Bologna Bologna, 3 dicembre 2014  
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