Presidio Filcams Fisascat e Uiltucs ER all'Assemblea Nazionale della CNA 29 novembre a Mirandola - CGIL Emilia-Romagna
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Presidio Filcams Fisascat e Uiltucs ER all Assemblea Nazionale della CNA 29 novembre a Mirandola - CGIL Emilia-Romagna Presidio Filcams Fisascat e Uiltucs ER all Assemblea Nazionale della CNA 29 novembre a Mirandola CNA Emilia Romagna, CNA Parma e CNA Reggio Emilia hanno azzerato 30 anni di corrette relazioni sindacali dando unilaterale disdetta al contratto nazionale e ai contratti aziendali . Alle Organizzazioni Sindacali non è stato concesso alcun confronto prima della disdetta dei contratti, nonostante le rappresentanze sindacali nel corso dei mesi precedenti avessero chiesto più volte la presentazione dei "numeri della crisi" che coinvolge il sistema CNA. CNA Emilia Romagna, CNA Parma, CNA Reggio Emilia hanno rassicurato che per i "vecchi" dipendenti non cambierà l'attuale trattamento economico nella fase di passaggio e, tenuto conto del fatto che non sono previste assunzioni a breve, è veramente arduo comprendere quali saranno i risparmi che si potranno raggiungere nel breve periodo,se non individuandoli in condizioni normative e salariali di minor favore previste dal nuovo contratto che CNA intende applicare. Alla luce di questo è nostra convinzione che la motivazione di tale atto sia solo di tipo strategico: siamo lo strumento che dovrebbe fare da "apripista" per poi intervenire con le stesse modalità nelle altre realtà del sistema CNA a livello nazionale. Quanto accaduto in CNA Emilia Romagna, CNA Parma, CNA Reggio Emilia va a colpire la dignità dei lavoratori che si vedono improvvisamente cancellare diritti conquistati in anni di corrette e rispettose relazioni sindacali. I lavoratori di CNA rappresentano un punto di riferimento degli Imprenditori associati e delle loro famiglie. Nel lavoro di ogni giorno aiutano le aziende a risolvere i loro piccoli e grandi problemi e sono il terminale di CNA associazione per divulgare le iniziative e le proposte politiche che la struttura mette in atto presso tutte le Istituzioni ed il Governo. I lavoratori di CNA non vogliono essere vittime della crisi e tanto meno vittime di scelte dirigenziali non lungimiranti che hanno acuito i danni che la crisi stessa in questo periodo ha prodotto. I lavoratori non vogliono essere semplici figure passive, numeri, costi da tagliare. I lavoratori di CNA chiedono il mantenimento del contratto nazionale del terziario e di tutta la contrattazione aziendale come base per riprendere un confronto costruttivo che in territori come Modena, Bologna e Ferrara ha consentito il mantenimento delle proficue relazioni sindacali costruite nel corso degli ultimi decenni, così come in altri territori continua la negoziazione tra le parti per affrontare le difficoltà del Sistema CNA. Per tutti questi motivi siamo in mobilitazione da agosto 201 4 . Le iniziative continuano anche con la solidarietà di quei territori dove, nonostante il momento di crisi, si sono comunque saputi trovare accordi che hanno preservato le corrette relazioni sindacali in un'ottica di confronto e condivisione delle soluzioni nel rispetto tra le parti. Bologna 27 novembre 2014