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Il 5 novembre 2014 la Cgil Emilia Romagna sarà a Milano, con le pensionate ed i pensionati che chiedono una diversa Legge di Stabilità - CGIL Emilia-Romagna Il 5 novembre 2014 la Cgil Emilia Romagna sarà a Milano, con le pensionate ed i pensionati che chiedono una diversa Legge di Stabilità Mercoledì 5 vi sarà una nuova iniziativa a sostegno della richiesta di cambiare i provvedimenti del Governo in materia economica e sociale, ed in particolare la Legge di stabilità per il 2015, per ottenere una corretta rivalutazione delle pensioni e gli 80 Euro di riduzione delle tasse.  La Cgil Emilia Romagna condivide questi obiettivi e chiama l'insieme delle categorie ad assicurare la presenza di proprie delegazioni a questo evento.   Si tratta infatti di momenti importanti di denuncia degli errori e delle falsità che hanno determinato l'attuale, insostenibile situazione dell'economia.  Non è vero che in Italia la spesa pubblica è eccessiva, la verità è che si spende male, e non saranno tagli lineari ed impoverimento di lavoratori e pensionati a risolvere questo problema. E la scarsità di occupazione non è dovuta ad un mercato del lavoro troppo rigido, bensì ai limiti di un apparato industriale e di servizi sui quali non si è investito a sufficienza.  Non è nemmeno vero che le riforme necessarie siano state bloccate dall'iniziativa sindacale. Negli ultimi due decenni di riforme se ne sono fatte tante: hanno peggiorato il mercato del lavoro, sconvolto il sistema previdenziale, bloccato il sistema contrattuale, disarticolato il sistema istituzionale... La verità è che non sono mancate le riforme ma le buone riforme. Che per non aggredire l'evasione fiscale si è indebolito un sistema di protezione sociale già debole nei servizi e nei sostegni ai cittadini in difficoltà.  Davvero é ora di "cambiare verso", rilanciando un ruolo forte della pubblica amministrazione e del sistema scolastico, rafforzando i servizi sociali e sanitari (scandalosa è l'inesistenza di una politica nazionale per la non autosufficienza, il cui fondo nazionale viene ancora una volta ridotto di 100 milioni di euro, così come il fondo per le politiche sociali), riconoscendo e sviluppando le competenze dei lavoratori con il rinnovo dei loro contratti, sostenendo i redditi più modesti ed aprendo una stagione di investimenti resa possibile sia dalla modifica delle politiche europee che da una politica fiscale che chiami la ristretta minoranza che ha accumulato in questi anni una parte enorme della ricchezza del Paese ad assicurare il suo contributo.   Per tutte queste ragioni, che le pensionate ed i pensionati hanno ben presenti, la Segreteria Regionale della Cgil chiama l'insieme dell'organizzazione ad assicurare una adeguata presenza nell'iniziativa in programma.   Bologna, 4 novembre 2014   Il Segretario Generale CGIL E.R.          Il Segretario Generale SPI-CGIL E.R.            Vincenzo Colla                                          Bruno Pizzica        
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