Aeroporto. Scongiurato il licenziamento dei dipendenti della cooperativa carico e scarico bagagli - CGIL Emilia-Romagna
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Aeroporto. Scongiurato il licenziamento dei dipendenti della cooperativa carico e scarico bagagli - CGIL Emilia-Romagna Aeroporto. Scongiurato il licenziamento dei dipendenti della cooperativa carico e scarico bagagli La chiusura dell'Aeroporto ha gettato nello sconcerto la città. A tutti i cittadini, anche se non direttamente interessati, sono chiare le ripercussioni che l'interruzione dell'attività dello scalo avrà sull'economia del territorio e tutti sperano in una rapida riapertura per non comprometterne il futuro più di quanto già non stia avvenendo. Se le cose sono andate in un certo modo esistono delle responsabilità che sono in primo luogo politiche e istituzionali ed è bene che le autorità preposte chiariscano fino in fondo queste responsabilità. Nel contempo però bisogna che si continui ad operare affinché i danni prodotti dal fallimento siano il più possibile contenuti. Come CGIL riteniamo che si debba lavorare per dare strumenti di copertura ai lavoratori maggiormente esposti. Riteniamo che si debba essere presenti in maniera costruttiva ai tavoli dove si possono prendere delle decisioni che mirano non solo a salvare il salvabile ma anche a porre le basi per uno sviluppo più solido e ancora, per quanto ci riguarda, a cercare di salvaguardare il futuro occupazionale dei dipendenti dell'Aeroporto. Per questo riteniamo importante anche l'accordo che è stato firmato ieri presso la Provincia di Rimini con il quale è stato scongiurato il licenziamento di 9 dipendenti della ditta "Servizi Integrati Sas di Airport Service Srl" (carico e scarico bagagli) che doveva cessare l'appalto il 31 ottobre prossimo. Per i 9 dipendenti le parti hanno trovato un accordo sull'attivazione della CIGS in deroga fino al 31 maggio 2015 e sono in corso delle verifiche per poter estendere questa possibilità anche ai soci - lavoratori della stessa cooperativa (circa una ventina). Ciò in considerazione del fatto che l'attività possa e debba riprendere necessariamente al più presto. Inutile dire che ogni giorno che passa porta acqua al mulino della concorrenza (vedi aeroporti di Bologna e Ancona) disorientando i potenziali utenti del nostro scalo e favorendo azioni speculative che potrebbero danneggiare il territorio. Troppe ombre oscurano ancora le prospettive dell'Aeroporto Fellini a partire dalle scarse informazioni sul nuovo gestore e dai tempi, ancora incerti, con cui l'Enac concluderà le procedure di affidamento definitivo dello scalo. Su tutto questo chiediamo, i lavoratori, la città chiedono, chiarezza, certezze e rapidità di decisioni, nella massima trasparenza, non solo per evitare dannose lungaggini ma anche per evitare eventuali ricorsi da parte di altri concorrenti al bando. Ornella Giacomini Segretario Generale FILT CGIL Rimini