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I lavoratori che operano negli appalti delle carni sfruttati due volte - CGIL Emilia-Romagna I lavoratori che operano negli appalti delle carni sfruttati due volte: da chi non riconosce i contratti e i diritti e da chi li userebbe per prendere mazzette, secondo quanto dichiarato dalla questura di Modena. Quanto sta accadendo a Modena, con l'arresto dei due rappresentanti dei Si.Cobas, ha dell'incredibile. La magistratura deve essere messa nelle condizioni di accertare sino in fondo tutte le responsabilità. Certo è che, se le accuse fossero confermate, sarebbe indecente che sulle lotte dei lavoratori che operano negli appalti ci possano essere soggetti che lucrano sulle vertenze messe in campo per rivendicare l'applicazione dei contratti nazionali e l'applicazione delle norme vigenti. Da anni stiamo denunciando la presenza di comportamenti, da parte di alcuni imprenditori e appaltatori, illegittimi (mancata applicazione dei Contratti nazionali, elusione e evasione fiscale e contributiva) nel sistema del distretto carni modenese. Una situazione, presente anche in altri settori e territori della nostra regione, che abbiamo cercato di contrastare con vertenze e denunce, impegnandoci nell'importante lavoro prodotto dalla Regione Emilia Romagna con l'approvazione della legge regionale sulla "Tutela negli appalti e per la legalità". L'unico obiettivo è sempre stato e sarà sempre quello di ridare dignità al lavoro ed a chi opera nel sistema degli appalti. Non a caso abbiamo promosso come Cgil la raccolta di firme sulla Carta dei diritti e il referendum sugli appalti. Quanto sta accadendo in queste ore a Modena fa a pugni con la lotta dei lavoratori per il riconoscimento dei propri diritti, con la mobilitazione dei lavoratori che operano in appalto nella catena di "Mondo Convenienza", sospesi dal lavoro dall'appaltatore perché hanno scioperato con l'obiettivo di licenziarli, o con la lotta dei lavoratori dell'appalto della Castelfrigo, a seguito della quale l'appaltatore ha sospeso i delegati sindacali: da un parte si lotta per i diritti, dall'altra si lucra sulla pelle dei lavoratori. Per quanto ci riguarda continueremo sulla strada che abbiamo intrapreso a tutela del lavoro e dei diritti: rigore, coerenza, solidarietà, dignità, diritti, sono i valori che ci contraddistinguono. Antonio Mattioli Responsabile politiche contrattuali Segreteria Cgil Emilia Romagna Bologna, 27 gennaio 2017  
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