Appalti Castelfrigo. Concorrenza sleale sulla pelle dei lavoratori, silenzio operatori e rappresentanza politica distretto carni MO - CGIL Emilia-Romagna
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Appalti Castelfrigo. Concorrenza sleale sulla pelle dei lavoratori, silenzio operatori e rappresentanza politica distretto carni MO - CGIL Emilia-Romagna Appalti Castelfrigo Concorrenza sleale sulla pelle dei lavoratori, nel completo silenzio degli operatori e della rappresentanza politica del distretto carni di Modena Se passa il principio che per operare nella legalità si deve licenziare, vincono le cooperative spurie, i caporali, l'illegalità e spariscono dal mercato le imprese sane, quelle che applicano i contratti e le leggi. Quanto sta accadendo nella Castelfrigo è ignorato dalla committenza e dalla rappresentanza politica. L'anno scorso è stata raggiunta un'intesa in Prefettura a Modena che chiudeva una vertenza causata dalla mancata applicazione contrattuale, dall'elusione contributiva e da un sistema vigente negli appalti delle carni dove le cooperative spurie fanno il bello e cattivo tempo. A più di un anno di distanza viene applicato il contratto nazionale, ma contestualmente viene aperta una procedura per licenziare 75 lavoratori. Per queste ragioni siamo costretti a scioperare, per difendere un diritto inalienabile: quello del rispetto delle leggi e dei contratti e della dignità di chi lavora. Il principio che non può esserci un mercato senza regole, dove l'infiltrazione della criminalità organizzata è all'ordine del giorno, dove l'illegalità diventa il regolatore della concorrenza. Il silenzio "assordante" che accompagna questa vertenza puzza di omertà, di connivenza: inaccettabile per una società che si definisce civile. Abbiamo deciso di andare fino in fondo: sui tavoli provinciali, regionali e del governo. Produrremo - lo stiamo già facendo - segnalazioni, denunce, che stanno dimostrando e dimostreranno la veridicità di quanto affermiamo: lo faremo in tutte le sedi, anche a fronte di querele e denunce, come è avvenuto anche in passato. Ci sono 75 famiglie in ginocchio solo perché hanno alzato la testa e hanno deciso di dire basta! Siamo con loro nel presidio attivo da nove giorni, nella manifestazione del 30 ottobre a Castelnuovo Rangone. Vorremmo vedere insieme a noi le istituzioni e la rappresentanza politica: vorremmo che gli operatori del settore iniziassero a fare pulizia e utilizzare appalti in regola con la legislazione e la contrattazione vigente. Stiamo chiedendo solo legalità, rispetto della dignità di chi lavora e della sicurezza di chi consuma. Noi ci siamo, voi dove siete? Antonio Mattioli Responsabile politiche contrattuali Segreteria Cgil Emilia Romagna Bologna, 27 ottobre 2017