MERCATONE UNO, UNA EMERGENZA SOCIALE - CGIL Emilia-Romagna
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MERCATONE UNO, UNA EMERGENZA SOCIALE - CGIL Emilia-Romagna MERCATONE UNO, UNA EMERGENZA SOCIALE 1800 dipendenti diretti e molte centinaia nell'indotto , 20.000 clienti : questi gli impressionanti numeri di chi ha perso il lavoro, l'attività, di chi ha pagato anticipi o di chi paga rate ad una finanziaria per merci che non ha ricevuto. A questi si aggiungono gli effetti sull'occupazione nelle ditte fornitrici, che vantano centinaia di milioni di euro di mancati pagamenti. Una situazione drammatica, che pesa molto in Emilia Romagna , regione che ha visto nascere e crescere una insegna storica, passata nel tempo attraverso numerose vicissitudini. Filcams CGIL e Federconsumatori sono in campo già da sabato scorso , da quando dipendenti e clienti hanno trovato le porte dei negozi sbarrate. Vincenzo sabato mattina si era recato in negozio per protestare per i ritardi nella consegna di una cameretta, per il figlio che nascerà tra un mese. Cameretta che ha iniziato a pagare da ormai due mesi, dopo aver sottoscritto un prestito verso una finanziaria. Un prestito necessario, visto che in famiglia l'unico reddito è il suo, e più di metà del suo stipendio se ne va in affitto e bollette. Ora deve comprarne un'altra, continuando a pagare le rate. Marta non ha WhatsApp , e non ha avuto la fortuna di essere avvisata della chiusura dal direttore del negozio nel quale lavora. E' restata per ore davanti ad una porta che non si apriva, fino a quando il marito non è andato a prenderla. Poteva farlo perché è disoccupato da tempo, da quando ha perso il lavoro in una azienda metalmeccanica, con gli ammortizzatori finiti da tempo. Hanno due figli all'Università, sono senza reddito, e oggi l'angoscia è tanta. Una vicenda, quella dell'improvvisa cessazione dell'attività di Mercatone Uno, che deve continuare a vedere l'attenzione generale, soprattutto della politica, come sino ad oggi è avvenuto. Ma bisogna passare ai fatti , bisogna dare risposte concrete ai tanti Vincenzo e Marta , a migliaia di dipendenti e consumatori. Filcams CGIL e Federconsumatori continueranno a chiederlo con forza, anche con iniziative comuni, a partire dalle assemblee dei dipendenti e dei clienti, convocate nei prossimi giorni in diversi territori della nostra Regione. FILCAMS CGIL EMILIA ROMAGNA FEDERCONSUMATORI EMILIA ROMAGNA