XXIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie - CGIL Emilia-Romagna
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XXIV Giornata della Memoria e dell Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie - CGIL Emilia-Romagna "Passaggio a Nordest. Orizzonti di giustizia sociale" Ravenna, 21 marzo 2019 Il prossimo 21 marzo si celebrerà la XXIV edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dal Libera e da Avviso Pubblico. La giornata coincide, idealmente, con l'inizio della primavera e rappresenta un momento importante affinché il ricordo e la commemorazione di tutte le vittime della criminalità organizzata possano unirsi nel nostro quotidiano impegno civile. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto l'elenco di circa mille nomi di vittime innocenti delle mafie. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarle tutte. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera. Come ogni anno, Libera, gli enti locali,le organizzazioni sindacali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria. Quella memoria responsabile che dal ricordo genera impegno e giustizia nel presente. Tanto è stato fatto con il progetto "Vivi": un viaggio multimediale di ricordi, immagini, fotografie, audio, video e testimonianze per fare della memoria un motore di impegno e un veicolo di speranza. Storie individuali che, raccolte insieme, racconteranno un pezzo di storia collettiva del nostro Paese. Storie che è però necessario continuare a ricordare anche dal vivo, come viene fatto ogni 21 marzo dal 1996. Dal 2016 per favorire una partecipazione più ampia abbiamo deciso di celebrare un 21 marzo diffuso su tutto il territorio nazionale. Il 1° marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, è stata approvata la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie". Il 21 marzo 2019 sarà Padova ad ospitare la XXIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. - "Passaggio a Nordest. Orizzonti di giustizia sociale" . Una scelta significativa e necessaria che ci porterà a volgere lo sguardo in quei territori dove la strutturazione locale del fare impresa, degli scambi commerciali, culturali e sociali esistenti, ha prodotto ricchezza e prospettive possibili e, nel medesimo tempo, è si è trasformata in una calamita per gli interessi e le strategie espansive delle organizzazioni mafiose, oltre a dimostrarsi vulnerabile agli illeciti impuniti di alcuni cittadini ed operatori economici. Fare, dunque, un "passaggio a Nord Est" per parlare e riflettere di giustizia sociale, ambientale ed ecologica; per ragionare sul diffondersi della cultura dell'illegalità; per rivendicare il diritto a "democratizzare lo sviluppo", utilizzandolo per garantire lavoro, difesa dell'ambiente e partecipazione civile alle scelte pubbliche, in territori dove un patrimonio naturalistico e risorse ambientali di straordinario valore sono stati troppo spesso abusati in nome di interessi privatistici e criminali. Replicando la "formula" adottata negli ultimi tre anni, Padova sarà per il 21 marzo la "piazza" principale, ma simultaneamente, in migliaia di luoghi d'Italia, dell'Europa e dell'America Latina, la Giornata della Memoria e dell'Impegno verrà vissuta attraverso la lettura dei nomi delle vittime e, di seguito, con momenti di riflessione e approfondimento. Libera ha scelto come tappa per il corteo regionale RAVENNA Giovedì 21 marzo partiremo alle 9.30 dalla Piazza del Popolo di Ravenna con la delegazione dei famigliari delle vittime in testa, seguito dai gonfaloni dei Comuni e dalle migliaia di partecipanti. L'arrivo è previsto ai Giardini Pubblici di Ravenna da cui alle ore 11.00 avverrà la lettura, in contemporanea con altri mille luoghi d'Italia, dei nomi della vittime innocenti di tutte le mafie. Alle ore 12.00 circa è previsto il collegamento con la piazza di Padova per l'ascolto dell'intervento del Presidente di Libera Don Luigi Ciotti . Ravenna è la piazza scelta quest'anno a rappresentare la nostra Regione che vive un continuo tentativo di radicamento della criminalità organizzata. E' quindi fondamentale, in questo contesto, dare voce alle tante realtà che si occupano di antimafia sociale e legalità democratica. Da tutte le province della regione arriveranno studenti, lavoratrici e lavoratori, amministratori pubblici, associazioni, parrocchie e saranno coinvolti centinaia di gruppi e di scuole. L'iniziativa coinvolge migliaia di giovani, studenti, insegnanti, docenti del mondo della scuola e dell'università, luoghi per eccellenza della memoria e dell'educazione alla cittadinanza e alla legalità democratica, insieme alla partecipazioni della cittadinanza, in quanto corresponsabile, dei nostri contesti territoriali. Una mobilitazione su tutto il territorio nazionale per continuare il nostro impegno concreto a fare luce: la luce della verità e della giustizia, della responsabilità, della libertà e della dignità. CGIL CISL UIL dell'Emilia Romagna, insieme a Libera, invitano le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati, i giovani, gli studenti, la cittadinanza tutta a partecipare alla Manifestazione di Ravenna, per dimostrare con il proprio impegno diretto la volontà di sconfiggere tutte le mafie e affermare la piena legalità e i diritti. CGIL CISL UIL EMILIA ROMAGNA LIBERA EMILIA ROMAGNA Bologna, 21 Febbraio 2019 "Ci vuole una rivolta dal basso, delle coscienze, per essere cittadini responsabili e questo credo che sia cresciuto negli ultimi anni. Però ci vuole anche una maggiore rivolta che parte dalle coscienze, dal di dentro, ci sono ancora troppi cittadini ad intermittenza, c'è ancora troppa delega ed allora "il morso dei più" diventa necessario. ...Noi continuiamo a dire da anni che le verità passeggiano per le vie delle città. Perché c'è chi sa, c'è chi ha visto, c'è chi nasconde. Ed allora bisogna avere più coraggio, bisogna aiutare soprattutto i ragazzi a prendere coscienza che l'impegno e la responsabilità parte da ciascuno di noi. ...È soprattutto il "noi" che vince, perché non possiamo lasciare le persone da sole, scaricare l'impegno solo a qualcuno. Non è solo compito della Magistratura, delle forze dell'ordine che già fanno molto nonostante una restrizione di mezzi e di strumenti. Serve il lavoro di tutti." (Don Luigi Ciotti)