Chiusura E45 - CGIL Emilia-Romagna Chiusura E45 Lavoratori e famiglie in difficoltà: Attivare immediatamente ammortizzatori sociali in deroga Il sequestro del viadotto Puleto e la conseguente chiusura della superstrada E45, con le gravissime ricadute sulle comunità locali, sull'economia, sui lavoratori, su intere famiglie e su tutti i cittadini in genere, ha visto un'azione congiunta da parte di Istituzioni, rappresentanti del mondo imprenditoriale e di Cgil Cisl Uil del territorio cesenate e romagnolo, con l'identificazione di una piattaforma contenente precise richieste . Richieste che sono state poi presentate al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli nel corso dell'incontro che si è tenuto a Roma nel pomeriggio dello scorso 22 gennaio. Incontro al Ministero che ha prodotto un primo risultato sul fronte dell'impegno del ministro , che attraverso l'Anas ha disposto l'attivazione di specifiche risorse per la sistemazione urgente della viabilità su una strada statale alternativa . Nel contempo, lo stesso ministro ha ribadito massima attenzione e impegno sulla auspicata riapertura della E45, posto che, come condiviso da tutti gli interlocutori al tavolo ministeriale, la sicurezza è e resta un requisito indispensabile e che comunque su tale possibilità bisogna attendere le decisioni della Procura di Arezzo. Nello stesso tempo, la delegazione di Cgil Cisl Uil ha espresso la grande preoccupazione dei lavoratori e l'immediata necessità di attivare fondi per ammortizzatori sociali in deroga mirati a questa emergenza , sottolineando come già ci siano ripercussioni sui lavoratori e come, per questa crisi, siano insufficienti gli strumenti attuali. E ciò sia perché (ad esempio) la cassa in deroga per le attività turistiche non è più prevista dalla legge, sia perché talune aziende hanno esaurito i periodi di cassa integrazione . Preoccupazioni sacrosante visto che si tratta di un bacino che, considerando solo la parte produttiva da va da Cesena a Bagno di Romagna, riguarda circa 10.000 lavoratori . Proprio per questo la delegazione sindacale ha quindi chiesto l'apertura di un confronto per definire nel dettaglio l'area interessata , che ovviamente è molto ampia e va oltre il territorio emiliano-romagnolo. Nel ringraziare il ministro per la disponibilità dimostrata, Cgil Cisl Uil hanno auspicato un intervento dello stesso Toninelli sul Governo e sui ministri competenti , in particolar modo per l'emergenza riguardante l'attivazione degli ammortizzatori sociali. Ora, in attesa di sviluppi rapidi e positivi,~ i tre sindacati confederali delle territorio cesenate e della regione Emilia-Romagna, di fronte ad una situazione già divenuta gravissima, si sono attivati con specifiche iniziative, con richieste di intervento e confronto, sia al Mise sia al Governo nella sua collegialità, per sostenere con decisione le richieste presentate al ministro dei Trasporti e infrastrutture. In questo ambito, riteniamo altresì opportuna la convocazione urgente di uno specifico tavolo di confronto con la Regione Emilia Romagna. Bologna, 24 gennaio 2019