CAMBIO APPALTO PULIZIE TRENI TPER: NESSUNA GARANZIA PER I LAVORATORI - CGIL Emilia-Romagna
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CAMBIO APPALTO PULIZIE TRENI TPER: NESSUNA GARANZIA PER I LAVORATORI - CGIL Emilia-Romagna CAMBIO APPALTO PULIZIE TRENI TPER: NESSUNA GARANZIA PER I LAVORATORI Si è tenuto nella giornata di ieri, 26 giugno 2018, l'incontro finalizzato al passaggio dei lavoratori nel cambio di appalto per le pulizie dei treni Tper, che avverrà il 1° luglio 2018, con l'uscita di KDM Global Service and Safety e l'ingresso di tre aziende costituitesi in ATI: Miorelli Service S.p.A., B. & B. Service Società Cooperativa, Multiservice Società Cooperativa a responsabilità limitata. Nessuna concreta garanzia è emersa per la salvaguardia di tutti i 38 i lavoratori occupati da KDM Global Service and Safety nell'appalto in scadenza, di questi 10 a tempo determinato. Le aziende subentranti si sono presentate senza un piano di gestione dell'appalto, indicando che avrebbero assunto ex novo, con la perdita di diritti maturati - economici e normativi - 25 dei 38 lavoratori occupati nell'appalto, senza indicare, a 3 giorni dal subentro, nemmeno la suddivisione organizzativa tra le aziende dell'Ati, chi avrebbe fatto cosa, dove tra le provincie interessate FE- BO, e chi avrebbe assunto chi. Non è stata inoltre indicata alcuna garanzia concreta per il personale a tempo determinato che, va precisato, risulta strutturale ed indispensabile per il funzionamento del servizio e che oggi, alla soglia del raggiungimento dei limiti per la stabilizzazione, si ritrova nuovamente senza alcuna garanzia di occupazione, e comunque nella migliore delle ipotesi a dover ricominciare da zero in una costante precarietà. Il sistema degli appalti , tra cui anche quelli ferroviari, non può fondarsi su precarietà e costante ribasso delle condizioni retributive dei dipendenti. Per questo le Organizzazioni sindacali hanno chiesto e chiederanno il rispetto degli accordi regionali a partire dal Patto per il Lavoro sottoscritto con la Regione Emilia Romagna e del Protocollo sul trasporto pubblico locale che forniscono le regole per dare tutele e garanzie ai lavoratori occupati negli appalti. TPER, azienda a partecipazione interamente pubblica, che vede tra i soci al 46% la Regione Emilia-Romagna e al 48% complessivamente il Comune di Bologna e la città Metropolitana non può disattendere l'applicazione di tali accordi. Non è possibile che negli appalti, in particolare quelli ferroviari, alla base delle procedure ci siano affidamento di lotti messi a gara con ribassi eccessivi, cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi, la mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali. Per queste ragioni viene proclamato già dalla giornata odierna lo stato di agitazione dei lavoratori dell'appalto TPER con richiesta immediata di convocazione da parte della Regione Emilia Romagna di tutti i soggetti interessati. FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI EMILIA ROMAGNA Bologna, 27 giugno 2018