MAI PIU CIE! - CGIL Emilia-Romagna MAI PIU CIE! Che cosa abbia fatto cambiare posizione sugli ex- CIE al sindaco Merola, che solo un anno fa ribadiva la sua contrarietà a questi luoghi, non è dato di sapere; che cosa abbia "animato" il linguaggio del Sindaco che, stando alla stampa, vorrebbe ri-aprire "un centro di rimpatrio dei delinquenti" non è dato di sapere. Cio' che sappiamo è che a Bologna e a Modena i CIE sono stati chiusi definitivamente nel 2014 col lavoro di tutti, Regione Emilia Romagna, Enti locali, Comune e Provincia di Bologna, Associazioni, Sindacati Cgil Cisl e Uil regionali e territoiali assieme a gruppi di Parlamentari con cui si è condiviso e perseguito l'obiettivo della chiusura.Definimmo i CIE una esperienza fallimentare, luoghi in cui sono costantemente violati i diritti umani e la dignità delle persone, luoghi che - lungi dal risolvere il problema dell'identificazione - hanno prodotto lunga e inutile detenzione. Da non ripetere mai più! Allora, perché oggi, in nome di un generico e poco articolato senso di sicurezza e decoro urbano, il sindaco Merola fa affermazioni cosi' strampalate e gravi , che chiamano in causa e mettono in discussione modalità di accoglienza e integrazione positivamente agite dalla collettività? La politica non puo' stare al gioco di trattare le questioni sociali esclusivamente come problemi di ordine pubblico e sicurezza cadendo nel tranello di strumentalizzare paure e insicurezze. Invitiamo pertanto il sindaco Merola a non alimentare l'idea emergenziale del fenomeno migratorio, anche in virtu' del consistente calo dei flussi in entrata registrati nel 2017 .Ci sono strumenti legislativi e azioni sociali consolidate affinchè l'accoglienza e l'integrazione dei richiedenti asilo e dei Minori Stranieri Non Accompagnati possa avvenire seguendo modelli inclusivi e non ghettizzanti. Il sistema SPRAR di accoglienza diffusa, valorizzato proprio nei nostri territori, deve essere rafforzato , gli stessi Comuni devono promuoverlo meglio attraverso progetti che , coinvolgendo i diversi soggetti della loro comunità. implementino i valori della inclusione e della convivenza. Infine vogliamo ribadire una questione fondamentale: chi delinque ed ha già scontato una pena in carcere , se straniero e ha perso il diritto a rimanere sul territorio italiano, deve essere direttamente rimpatriato , senza la necessità di ulteriori , inutili ed inaccettabili trattenimenti amministrativi - in realtà detenzioni - all'interno di strutture dedicate .Ecco, vorremmo che anche il sindaco Merola continuasse a parlare di questo . Bologna, 27 Gennaio 2018