"Vertenza SETA: non prendiamo lezioni da chi non vuole risolvere i problemi dei lavoratori" - CGIL Emilia-Romagna
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"Vertenza SETA: non prendiamo lezioni da chi non vuole risolvere i problemi dei lavoratori" - CGIL Emilia-Romagna Vertenza SETA: non prendiamo lezioni da chi non vuole risolvere i problemi dei lavoratori Quanto è successo nelle ultime ore in SETA è emblematico di una situazione ormai insostenibile, per i lavoratori e per i cittadini. Da un parte un'azienda che, sino all'incontro dello scorso 5 dicembre, si rifiutava di ripristinare relazioni sindacali corrette, addirittura deridendo la vertenza sindacale con le dichiarazioni rilasciate da Bulgarelli, e di affrontare l'annoso problema dell'armonizzazione, dall'altra posizioni strumentali che nulla hanno a che fare con le giuste rivendicazioni dei lavoratori. La decisione della Cgil è stata quella di mettere l'azienda con le spalle al muro e di entrare una volta per tutte nel merito delle questioni aperte per costringerla a ricercare soluzioni in grado di garantire i diritti dei lavoratori, tutti i lavoratori vecchi e nuovi assunti, e un buon servizio per i cittadini. Da queste ragioni è nato il verbale del 5 dicembre con il quale, oltre a riconoscere direttamente una parte delle richieste che tutti insieme avevamo presentato, si è convenuto un calendario di incontri per affrontare i temi della vertenza. La vertenza SETA non riguarda solo Modena, o un singolo territorio, ma l'intero bacino in cui l'azienda opera: a maggior ragione dopo la condivisione del Patto regionale per il Trasporto pubblico locale, nel quale sono previsti investimenti e tutele per chi lavora, condiviso da tutte le sigle sindacali. Con il verbale di accordo del 5 dicembre i dirigenti di SETA non possono più tirarsi indietro e questo è quello che conta Negli incontri del 12 e 18 dicembre affronteremo le questioni aperte con l'obiettivo di cercare le soluzioni in grado di garantire i lavoratori, perché in ogni caso è da loro che dobbiamo e vogliamo passare C'è chi ha parlato di connivenza, di spartizioni, si seggiole, di accordo fatti a "tavolino": dichiarazioni spudoratamente strumentali per interessi di bottega che non fanno parte della storia della Cgil e che nulla hanno a che fare con gli interessi dei lavoratori. Appare strano che chi non ha fatto nulla contro i tagli del governo agli enti locali e al trasporto pubblico, contro l'indecente scelta sulle pensioni, contro l'arroganza delle imprese, oggi si erge a paladino della verità e lancia accuse infondate alla Cgil. Noi dobbiamo rendere conto solo ai lavoratori: lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo Antonio Mattioli Responsabile politiche contrattuali e Reti Segreteria Cgil Emilia Romagna Grandi Giulia Segretario generale Filt Cgil Emilia Romagna