CERCAFBTWITTERinstagramyoutube
CERCAFBTWITTERinstagramyoutube
testata spacer
Caso Castelfrigo: i lavoratori fanno visita al Consorzio "fantasma" e al "cooperatificio"di via Tombarello - CGIL Emilia-Romagna Caso Castelfrigo: i lavoratori fanno visita al Consorzio "fantasma" e al "cooperatificio"di via Tombarello Nella mattinata di oggi i lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo di Castelnuovo R. (MO), Work Service e Ilia D.A, in sciopero da 18 giorni continuativi, sono andati a far sentire la loro voce presso le sedi legali delle citate cooperative. La prima "visita" è stata fatta presso la sede legale del Consorzio Job Service, in Via Cappuccini 2/A di Vignola (MO) (foto 1 e 2) , indirizzo che abbiamo ricavato dalle visure camerali. Tale Consorzio, gestito dai fratelli Melone, raggruppa cinque false cooperative , fra cui la Ilia D.A e la Work Service , organizza oltre 200 lavoratori e somministra manodopera, attraverso il sistema degli appalti sotto ogni minimo legale e contrattuale, a due imprese della lavorazione delle carni di Castelnuovo R. (MO): l'Alcar Uno e Castelfrigo . Una delegazione, che voleva conversare con un rappresentante legale del Consorzio, ha dovuto riscontrare il primo problema: l'assoluto anonimato, tanto da poter affermare che il Consorzio Job Service è un "Consorzio Fantasma"! Come si evince dalle foto non c'è nessuna targhetta e nemmeno un campanello da suonare, solo un numero civico corrispondente ad un elegante scantinato. I lavoratori hanno stazionato per una trentina di minuti davanti alla sede del Consorzio "fantasma" gridando "basta caporali e legalità". Pieni di speranza e con l'intento di trovare qualche rappresentante delle loro cooperative, i lavoratori sono allora saliti sul pullman e si sono recati presso la sede delle loro due cooperative in Via Tombarello 1 in Valsamoggia (BO). Anche qui una sorpresa: un'elegante casa di campagna nella pianura bolognese e un elenco sterminato di campanelli, ben 22, tutti con sigle d'imprese cooperative e Srls, un vero e proprio "incubatoio" d'imprese, fra le quali quattro cooperative del Consorzio Job Service di Vignola (foto 3 e 4) .  Presso il "cooperatificio" di Via Tombarello la solita delegazione ha provato a suonare i campanelli delle due cooperative Work Service e Ilia D.A., un'ignara impiegata ha risposto: "Qui riceviamo e smistiamo solo posta e non ho mai visto i presidenti delle vostre cooperative". Anche in questo caso i lavoratori, hanno stazionato per una trentina di minuti "gridando "basta caporali e legalità". Con questo tour fra Consorzi "fantasma" e "cooperatifici" abbiamo riscontrato, ancora una volta, ciò che stiamo denunciando da anni, cioè un sistema ideato per abbassare il costo del lavoro attraverso evasioni d'IVA, IRAP, IRPEF, INPS e INAIL, gestito da Consorzi che ricevono in appalto reparti o linee produttive dalle aziende della lavorazione e trasformazione delle carni, i quali affidano alle loro associate (cooperative o srl) le attività ricevute in appalto. In questi passaggi si annidano le evasioni e le elusioni fiscali e contributive, ma anche l'annullamento dei diritti e tutele dei lavoratori. Con questo sistema, il committente può produrre le materie prime, per i rinomati e certificati salumifici di tutto il paese, con un costo del lavoro abbassato del 40%, producendo, però, una pesante elusione ed evasione fiscale che paghiamo tutti e che compromette diritti dei lavoratori, ma anche la concorrenza leale. Un sistema presente a Modena, in tutta la Regione e nel resto del Paese. Cooperatifici e Consorzi fantasma sono presenti in tutte le parti d'Italia; è giunta l'ora che s'intervenga immediatamente, non solo approvando la legge contro le false cooperative, ma anche con norme ed indirizzi che contrastino questi appalti di dubbia legittimità. Molto può essere fatto anche dai clienti di queste imprese della macellazione che, invece di rincorrere o imporre il prezzo più basso, dovrebbero pretendere che le loro materie prime vengano prodotte nel rispetto dei contratti e delle leggi. La qualità dei prodotti si tutela con la legalità e il rispetto dei contratti. Questi lavoratori in sciopero da diciotto giorni lottano per il loro posto di lavoro, ma anche per questo: la legalità! Umberto Franciosi - Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna Giulia Grandi - Segretaria Generale Filt Cgil Emilia Romagna Bologna, 9 novembre 2017   09/11/2017 Caso Castelfrigo: foto Cooperatifici e Consorzi Fantasma .
powered by social2s