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No alla chiusura della Froneri (Nestlè): non lasciamo soli i 250 lavoratori e lavoratrici che rischiano di perdere il posto di lavoro - CGIL Emilia-Romagna No alla chiusura della Froneri (Nestlè): non lasciamo soli i 250 lavoratori e lavoratrici che rischiano di perdere il posto di lavoro La storia della produzione del gelato a Parma ha radici lontane nel tempo e, attraverso incorporazioni e riorganizzazioni, è passata nelle mani delle multinazionali. Nel corso degli anni le lavoratrici e i lavoratori di Parma hanno fatto la loro parte e pagato un prezzo caro per garantire la continuità del sito produttivo. Con un'operazione finanziaria e di mercato Nestlè ha contribuito a costituire questa Newco, "Froneri" , strumento utile per un'operazione di "pulizia", tipico del Dna di questa multinazionale.Quanto è accaduto in questi mesi non solo è inaccettabile , ma merita una risposta decisa di tutta la comunità. Questi qui, parliamo della Froneri, prima (a luglio) assicurano e sottoscrivono un verbale che smentisce le "voci" di chiusura, dichiarando anche che perseguiranno chi le diffonde, poi (due mesi dopo) dichiarano la chiusura "augurandosi" che i lavoratori trovino occupazione. I responsabili della Froneri sono soggetti moralmente ed eticamente indefinibili, basta vedere quello che succede in altri siti produttivi, e devono sapere che stanno facendo un'operazione indecente sulla pelle di 250 lavoratrici e lavoratori di una regione e un territorio che, con il Patto per il lavoro, ha bandito questo tipo di atteggiamento . Devono recedere dalla decisione assunta , in caso contrario saranno responsabili di un conflitto senza precedenti i cui effetti non sono prevedibili.Riconosciamo il ruolo ed il lavoro che sta mettendo in campo il comune di Parma e riteniamo che la vertenza debba coinvolgere anche la Regione Emilia-Romagna e il Governo . Per quanto ci riguarda metteremo in campo ogni azione per contrastare la chiusura e i licenziamenti della realtà di Parma e saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori unitamente alle nostre strutture locali. Antonio Mattioli Responsabile politiche industriali e contrattuali Segreteria Cgil Emilia Romagna Bologna 28 settembre 2017  
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