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Protocollo Tribunale di Bologna per gestione beni sequestrati #mafie - CGIL Emilia-Romagna Protocollo Tribunale di Bologna per gestione beni sequestrati #mafie Alleghiamo alla presente nota, il testo siglato del Protocollo con il Tribunale di Bologna sulla gestione dei beni sequestrati e confiscati, sottoscritto lo scorso 8 settembre, tra gli altri, da Cgil-Cisl-Uil Regionali dell'Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna e del Territorio di Imola.  All'indomani dell'incontro, avevamo sottolineato l'importanza di questo Protocollo , con una rilevanza che va oltre l'ambito della nostra regione. Un atto che introduce significative innovazioni rispetto a precedenti e analoghe intese definite con altri Tribunali italiani (Milano, Roma, Palermo e Trapani) e che contribuisce a mandare un importante segnale proprio nei giorni nei quali, in modo decisivo, può e deve essere approvato dal Parlamento il nuovo Codice Antimafia . Il quel testo di legge, così come nel Protocollo sottoscritto a Bologna - e, meno di un anno fa, nella legge regionale dell'Emilia Romagna n. 18/2016 -, sono previsti o sono stati definiti strumenti fondamentali per affrontare il tema della gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. In particolare, due i risultati che con il Protocollo vengono messi in campo: 1) una più rapida destinazione a fini sociali dei beni, fin dalla fase del sequestro, con la possibilità di dare risposte alle numerose emergenze sociali e non disperdere un patrimonio importante destinato ad essere acquisito dalla Stato con la confisca definitiva; 2) la continuità produttiva e la salvaguardia dell'occupazione nelle imprese oggetto di sequestro, con modalità e strumenti che consentano di agire tempestivamente, coinvolgendo dal parte del Tribunale l'insieme degli Enti e delle Parti sociali sottoscrittrici del Protocollo (tema, quest'ultimo, al centro della proposta di legge avanzata dalla Cgil a livello nazionale nell'ambito della campagna IO RIATTIVO IL LAVORO , poi confluita nel testo del nuovo Codice Antimafia). La rilevanza del Protocollo deriva anche dalla urgenza con la quale è necessario affrontare la gestione dell'enorme montagna di beni sequestrati (e  in parte confiscati con due gradi di giudizio) nell'ambito dell'indagine Aemilia . Anche per questo, insieme alle altre associazioni che hanno attivato questo percorso (le ricordiamo:CGIL-CISL-UIL, Libera, Avviso Pubblico, Agenzia Cooperare con Libera Terra e Alleanza Cooperative Italiane ) ci proponiamo di avanzare la medesima proposta a tutti i tribunali della regione. A breve verrà definito un percorso in tale senso e verrà convocata dalla Cgil regionale una apposita riunione delle strutture territoriali.  Il Protocollo ha ricevuto l'adesione di numerose Istituzioni, Organismi e Associazioni di Bologna, Imola e regionali dell'Emilia Romagna. Confidiamo anche sul fatto che, entro breve tempo, possa aggiungersi ai firmatari l'Agenzia Regionale delle Entrate , che ha già espresso informalmente l'intenzione di sottoscrivere l'intesa. Un ringraziamento particolare va alla Prof.ssa Stefania Pellegrini, docente alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna e Direttrice del Master in gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscati alle mafie Pio La Torre, il cui contributo è stato determinante per raggiungere questo risultato.    Mirto Bassoli Franco Zavatti Bologna 22 settembre 2017   22/09/2017 Protocollo d'intesa per la gestione dei beni sequestrati e confiscati .
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