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IN CRESCITA INCIDENTI E MORTI SUL LAVORO - CGIL Emilia-Romagna IN CRESCITA INCIDENTI E MORTI SUL LAVORO IN CRESCITA ANCHE IL LAVORO NERO ED IRREGOLARE MA DA GENNAIO IL MINISTERO BLOCCA NEL CASSETTO I DATI TERRITORIALI I tre operai morti sul lavoro in questi ultimi giorni hanno acceso un istantaneo flash sulle pagine dell'informazione, con le dispiaciute dichiarazioni ministeriali e poi silenzio e luci spente sul merito vero di una situazione in peggioramento.Proprio a fine agosto i dati ufficiali Inail, confermano l'inaccettabile aggravamento degli incidenti sul lavoro, con un +5,2% di morti e + 1,3% di infortuni nei primi sette mesi 2017 . Dati, guarda caso, accompagnati dalla crescita del lavoro precario . Un picco doloroso che colpisce persone e cittadini sul lavoro e che - sempre l'Inail dichiara - vede "...gli aumenti maggiori registrati in Lombardia con +2.821 denunce ed Emilia Romagna che cresce con un + 1.560 denunce..." .La nostra regione è perciò su un podio nazionale di cui troppo poco si parla. Anzi, denunciamo la grave tendenza ministeriale a celare e negare ai territori i dati reali ed aggiornati.Stiamo ai fatti. Da anni,la Direzione Generale per le Attività Ispettive presso il Ministero del Lavoro, pubblicava a cadenza trimestrale, un prezioso report coi dati sulle irregolarità rilevate ed i reati sul lavoro.In particolare, report dettagliati sui numeri : - delle imprese e dei settori coinvolti, dei lavoratori colpiti;- quanto lavoro nero, caporalato/interposizione di mano d'opera; - quante violazioni di carattere penale; - l'entità economica delle sanzioni a carico delle imprese colpevoli. Fondamentale era che per ognuno dei quattro titoli citati, erano allegate ben n° 104 tabelle riportanti i dati scomposti per ogni regione e per ogni provincia.Informazioni aggiornate e ben dettagliate per ogni territorio e perciò molto utili ad orientare ed attivare l'attenzione e l'attività di prevenzione. Dati PREZIOSI sopratutto per il sindacato, ma anche di eventuale stimolo per le associazioni imprenditoriali dei settori maggiormente esposti alle crescenti irregolarità nei rapporti di lavoro e rispetto delle norme di sicurezza.Da gennaio 2017 , queste relazioni trimestrali dettagliate per settore e per provincia, sono sospese . Quelle 104 tabelle per ognuno dei capitoli richiamati, sono sostituite da un'unica pagina coi dati di sintesi nazionale !! Dati nazionali che ammettono che in Italia dal 63% di irregolarità ispettive registrate nel 2016, passiamo al 66% nei primi sette mesi 2017. Ma nulla si specifica più sul come le 11.166 ispezioni colpose 2016 in Emilia Romagna, si sono accresciute, in quali settori e sopratutto in quali province. Ed i "picchi" modenesi dell'85,2%di irregolarità nell'autotrasporto e del 66,7% nell'attività immobiliare ?La crescita regionale del + 254% sulla "interposizione illegale di mano d'opera" ? I 1.605 casi di rilevanza addirittura penale? Ecc...,ecc... Abbiamo posto - come coordinamento legalità Cgil regionale - tre quesiti scritti di chiarimento sulla cessazione della pubblicazione di quei dati, rivolgendoci alla Direzione centrale del Ministero del Lavoro. Attendiamo fiduciosi. Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza Cgil Emilia-Romagna Bologna 5 settembre 2017  
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