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Museo OGR Bologna - il lavoro, l amianto e la memoria. La presidenza dell Assemblea legislativa regionale ne assicura la salvaguardia - CGIL Emilia-Romagna Museo OGR Bologna il lavoro, l'amianto e la memoria. La presidenza dell'Assemblea legislativa regionale ne assicura la salvaguardia Con un comunicato del 21 agosto Simonetta Saliera , Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, informa che è stato raggiunto con le Ferrovie un accordo per evitare il trasferimento lontano da Bologna (Napoli?) dei materiali che costituiscono il piccolo patrimonio del "Museo OGR" oggi collocato nei locali dello stabilimento di Via Casarini. Si tratta di una importante acquisizione, il cui merito va ascritto alla Presidente Saliera, che ha raccolto l'allarme e la preoccupazione manifestata dai delegati sindacali delle Officine Grandi Riparazioni (oggi OMC ETR Bologna), dall'Associazione Familiari e Vittime dell'Amianto ER e dall'Associazione Arte Città. Da qualche mese, Trenitalia aveva provveduto a cambiare la serratura del Museo rendendolo inagibile e predisponendosi a trasferire già dal primo settembre 2017 il materiale lì conservato a Napoli. Di fronte al pericolo che si volesse cancellare la memoria di quello che ha rappresentato l'Officina per la città di Bologna - il patrimonio industriale, una storia di professionalità sulla manutenzione dei rotabili ferroviari (l'Università della Manutenzione) , dell'impegno dei lavoratori e dei delegati sindacali per la salute , ed infine la tragedia dell'amianto col suo corollario di centinaia di lavoratori deceduti per tumori professionali (dramma tutt'ora in corso) e delle responsabilità di chi che questa tragedia ha causato - non c'è stata alcuna incertezza nell'attivare tutte le istituzioni pubbliche. L'iniziativa della Presidente Saliera ha prodotto un incontro con Trenitalia dove è stato strappato l'impegno delle Ferrovie ad allestire il Museo OGR presso i locali dell'Assemblea legislativa . AFeVA ER ringrazia di cuore la Presidente che col suo intervento ha permesso di salvaguardare un pezzo significativo della nostra storia, e ritiene che questo sia un primo passo, se pur parziale, indispensabile e necessario per evitare il "fatto compiuto" e mantenere viva in città la memoria di quelle vicende che riguardano il passato ma, purtroppo anche il presente di quei lavoratori, delle loro famiglie e di tutta la Città di Bologna. AFeVA ER ricorda, inoltre, a tutte le istituzioni ed ai cittadini bolognesi, il necessario impegno con gli strumenti amministrativi disponibili, per fare sì che siano salvaguardati anche i monumenti presenti nell'area (monumenti ai ferrovieri caduti a causa dell'occupazione nazi-fascista nel corso della seconda guerra mondiale e sul lavoro), come anche i prodotti artistici realizzati dai ragazzi e ragazze del Progetto ARTECITTA' e il patrimonio architettonico del vecchio stabilimento, rappresentato dai capannoni industriali delle Officine, risalenti al 1908, di indubbio valore storico. AFeVA Emilia Romagna Bologna, 25 agosto 2017  
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