SCIOPERO NAZIONALE IGIENE PUBBLICA E PRIVATA PER IL RINNOVO CCNL 30 MAGGIO 2016: PRESIDI HERA A BOLOGNA E IREN A PARMA - CGIL Emilia-Romagna
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SCIOPERO NAZIONALE IGIENE PUBBLICA E PRIVATA PER IL RINNOVO CCNL 30 MAGGIO 2016: PRESIDI HERA A BOLOGNA E IREN A PARMA - CGIL Emilia-Romagna SCIOPERO NAZIONALE IGIENE PUBBLICA E PRIVATA PER IL RINNOVO CCNL 30 MAGGIO 2016: PRESIDI HERA A BOLOGNA E IREN A PARMA Un rinnovo del Contratto nazionale, scaduto il31/12/2013 , particolarmente complicato. I sindacati vogliono essere protagonisti responsabili degli interessi dei lavoratori, perché è necessario ottenere maggiori tutele, oltre che per la totalità dei lavoratori coinvolti, anche per la collettività, prevedendo regole etico/sociali che orientino la competitività sull'efficienza organizzativa e l'innovazione tecnologica e non solo sul costo del lavoro. Le ormai note difficoltà del sistema produttivo, unite ad un quadro normativo incerto sui sistemi di gestione e regolamentazione del settore dell'igiene ambientale, non aiutano, anzi evidenziano contraddizioni che privilegiano elementi principalmente economici anziché di sostenibilità sociale ed ambientale. Il tema principale della rivendicazione sindacale contrattuale è l'ampliamento della clausola sociale , al fine di garantire tutele occupazionali e la professionalità dei lavoratori continuamente coinvolti nei cambi appalto. Hera ed Iren , le grandi multiutility regionali, che hanno in affidamento gran parte dei servizi ambientali delle principali province, e sono rappresentanti di "spicco" di Utilitalia, controparte nel tavolo di trattativa del Ccnl, da tempo non la applicano come dovrebbero e sopportano a fatica il sistema di relazioni industriali e sindacali: parlare di organizzazione del lavoro, di organici, delle attività di controllo e di gestione dei servizi, delle attività esternalizzate ecc. è sempre più difficile; affermano di tutelare i loro lavoratori ma di fatto dimostrano la volontà di ridurne il numero, esternalizzando tutto al ribasso tramite l'applicazione di contratti minori e tramite fornitori che possono licenziare liberamente anche grazie al Jobs act . L'evidenza si riscontra chiaramente nei recenti appalti di Hera , in particolare quello della provincia di Ravenna , gestiti con poco controllo ed esiti emergenziali nei servizi, che ad oggi vede la risoluzione del contratto con l'impresa che l'aveva vinto con il 14% di ribasso ed un nuovo affidamento temporaneo. Totale danni: 75 lavoratori disoccupati, gli altri senza il contratto di riferimento applicato, servizi in tilt. Iren, analogamente in difficoltà con gli appalti, disattende l'applicazione degli accordi. E' notevole la preoccupazione, in vista delle gare, sia per il futuro dei lavoratori che per il futuro dei servizi. I due presidi regionali programmati per il 30 maggio, giorno dello sciopero, saranno davanti alle due multiutility della Regione: uno dalle 9,30 alle 11,30 davanti alla sede di Hera in Viale Berti Pichat a Bologna e l'altro davanti all'inceneritore di Iren a Parma dalle 11,00 alle 13,00 . Bologna, 25 maggio 2016