CERCAFBTWITTERinstagramyoutube
CERCAFBTWITTERinstagramyoutube
testata spacer
CGIL ER: Alloggi ERP Emilia Romagna e presenza "ricchi" - CGIL Emilia-Romagna CGIL ER: Alloggi ERP Emilia Romagna e presenza "ricchi" Nei giorni scorsi sono apparse sui giornali dichiarazioni della vice presidente della Regione Emilia Romagna sulla presenza di "ricchi" negli alloggi popolari della nostra regione.In Regione è aperto un confronto sulla nuova metodologia per il calcolo dei canoni ERP che  dovrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi. La Regione ha presentato una verifica, come peraltro richiesto dalle OO.SS., in merito all'impatto dell'Isee - entrato in vigore dal 2015 - sui canoni stessi. Dall'accertamento emerge che nella nostra regione circa il 90% dei nuclei ha delle Isee basse o modeste.I nuclei presenti negli alloggi ERP sono circa 53mila (l'analisi è stata effettuata su circa 44mila nuclei). Quasi il 50% dei nuclei ha un Isee compreso tra 0 e 7.500 euro (circa 22mila nuclei), un altro 37% presenta un Isee tra 7.500 e 17mila euro (16mila nuclei) e un ulteriore 10% ha un Isee che va da 17mila e 34mila euro (attuale soglia di decadenza per uscire dagli alloggi ERP). La recente sentenza del Consiglio di Stato sul non inserimento nel calcolo Isee delle indennità di disabilità comporterà la necessità di un approfondimento. Chi ha redditi patrimoniali di grande entità dovrebbe essere accompagnato alla ricerca di soluzioni abitative, anche ad affitti di mercato; ma, dai dati forniti dalla stessa Regione, risulta che abbiamo purtroppo nelle case ERP molti nuclei con redditi e patrimonio assai bassi .Il tema della casa sta diventando, anche nella nostra regione, un problema sociale che deve essere affrontato senza demagogia e populismo, ma mettendo in atto, come la Regione stessa ha provato a fare in questi mesi, politiche integrate di tutta la filiera dell'abitare. Per questo non capiamo titoloni roboanti sui giornali, a meno che non si voglia spostare l'attenzione da qualche Paperon de' Paperoni, seppur presente, al difficile argomento delle soglie di decadenza che dovranno essere approvate dalla Giunta regionale unitamente alla metodologia dei nuovi canoni. La Regione vorrebbe diminuire sia la soglia di accesso, sia la soglia di decadenza a valori molto più bassi degli attuali. Con questa proposta, probabilmente, uscirebbero dalle case popolari non solo i ricchi, ma qualche migliaio di nuclei che hanno Isee modeste .Le OO.SS. e i sindacati degli inquilini hanno avanzato proposte per tutelare coloro che non possono permettersi un affitto di mercato, e per tentare di dare una risposta anche a coloro che sono in lista di attesa nelle graduatorie ERP (nella nostra regione sono tantissimi, circa 34mila). Crediamo che il confronto importante che si sta svolgendo su questi temi debba proseguire sviluppando ed investendo sugli alloggi ERP, ERS, sull'Agenzia per l'affitto per creare mobilità di mercato delle case private sfitte, con garanzia del pubblico, creando le condizioni per destinare edifici pubblici statali/locali non utilizzati ad abitazioni, confermando il bando per le giovani coppie e i contributi all'acquisto della prima casa. Crediamo inoltre che debba prevalere il confronto, come peraltro già programmato per le prossime settimane, con tutti gli attori sociali ed istituzionali, ma arrivarci gridando "al lupo al lupo" non serve a nessuno e soprattutto non aiuta a creare nuovi alloggi. p. la Segreteria CGIL Emilia Romagna Marina Balestrieri Bologna, 2 marzo 2016  
powered by social2s