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Fabbriche ferme e presidi collegati a distanza in una grande manifestazione regionale per la giornata di lotta indetta a livello nazionale da FIM FIOM UILM per il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica.
“Sciopero riuscito”, tirano le somme soddisfatti a fine mattinata i sindacati dei metalmeccanici. Un’importante mattinata di protesta che si è anche trasformata in una lunga maratona social (da Zoom a Facebook) trasmessa dai cancelli della Ducati di Bologna, che ha permesso a tutti i presidi di intervenire, ricevendo anche la solidarietà del sindacato tedesco IG Metall, degli studenti dell’UDS e di Fridays for Future.

presidio fiom ducati 5 novembre 2020Il presidio dei metalmeccanici a Bologna davanti alla Ducati

“È stato il lavoro a salvare il Paese in questi mesi, dalla pandemia e della povertà. E solo grazie all’impegno di CGIL CISL e UIL è stato possibile impossibile licenziare, come è avrebbe voluto Confindustria”, ha ricordato davanti ai cancelli della Nexion Corghi di Correggio (Reggio Emilia) il segretario della CGIL Emilia-Romagna Luigi Giove. “Stiamo lottando in tanti settori, e anche i metalmeccanici hanno diritto a un salario di dignità e sicurezza nei posti di lavoro”, ha ribadito Giove. È arrivato il quindi il momento “di rinnovare i contratti”, perché in corso c’è anche “un’emergenza salariale” da affrontare, e i lavoratori e le lavoratrici “hanno pagato per troppo tempo le scelte sbagliate della politica e dei padroni”. La data del 5 novembre, dunque, è da segnare perché segna l’avvio di una nuova lotta, “e noi non ci fermeremo fino a quando a quando non avremo rinnovato tutti i contratti nazionali”, assicura Giove. Se sarà necessario, anche avviando “una lunga fase di mobilitazione con tutte le categorie coinvolte”.

giove sciopero metalmeccanici 5 novembre 2020Il segretario della CGIL ER Luigi Giove davanti alla Nexion Corghi di Correggio

Da Piacenza a Rimini, “i metalmeccanici e le metalmeccaniche hanno aderito con percentuali molto alte allo sciopero, presidiato i cancelli delle fabbriche, partecipato a manifestazioni stanziali nelle piazze e di fronte alle sedi di Confindustria della regione”, spiega il segretario generale della FIOM Emilia-Romagna Samuele Lodi, intervenuto dal presidio permanente della Goldoni di Modena dove la lotta prosegue ormai da due mesi. “Da tutta l’Emilia-Romagna arriva alle aziende metalmeccaniche un messaggio chiaro: il contratto si deve rinnovare a partire da giusti aumenti delle retribuzioni per tutti i lavoratori”, ribadisce Lodi.

lodi sciopero metalmeccanici 5 novembre 2020Il segretario della FIOM CGIL ER Samuele Lodo davanti alla Goldoni di Modena

Solo per quanto riguarda la città capoluogo della regione, a Bologna lo sciopero ha toccato il picco del 90% di adesioni nei reparti produttivi della Ducati Motor, della Comesa, della Toyota, alla Effer, in Oskar Marcegaglia, alla Varvel, in Profilati e a La Fortezza. Adesioni tra l'80 e l'85% alla 3F Filippi, alla Corazza, alla Kone, alla Sasib ed alla Motori Minarelli. Adesioni al 60% in Gd e in Ima, alla Ducati Energia e in Acma, in Assa Abloy, alla Beghelli e alla Carpigiani, in Forgia Rapida e alla Galletti, in Hp Hydraulic, Logomat, Meccanica Sarti e OMT Tartiarini, Site e Spt.

 

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