STOPOPG - iniziative anche in ER - CGIL Emilia-Romagna
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STOPOPG - iniziative anche in ER - CGIL Emilia-Romagna StopOPG - 29 settembre mobilitazione nazionale - iniziative anche in Emilia Romagna Chiudere gli Ospedali psichiatrici giudiziari entro marzo 2013, come dice la legge (n9/2012), creando le condizioni per praticare percorsi terapeutici alternativi alla detenzione, che però non sfocino in nuovi "mini manicomi". La parola d'ordine rimbalza in tutta Italia in vista della giornata di mobilitazione promossa per sabato 29 settembre dal Comitato nazionale "StopOpg", composto da una trentina di associazioni e organismi tra cui Cgil e Fp nazionali. Il Comitato è attivo in tutte le regioni interessate alla presenza dei sei Opg italiani e anche in Emilia Romagna ha acceso i riflettori sull'Opg di Reggio Emilia con una conferenza stampa svolta questa mattina. L'Opg reggiano è un carcere di 131 posti, che ha attualmente in carico 251 persone, anche se settanta di queste sono "in licenza finale di esperimento", gergo tecnico che definisce una condizione di prova di inserimento esterno. Nell'ambito della mobilitazione nazionale, il Comitato ha coinvolto il Comune di Reggio Emilia che esporrà per qualche giorno alle proprie finestre uno striscione con la scritta "StopOPG - per l'abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari", identico a quello che sarà appeso al balcone della sede Cgil Emilia Romagna a Bologna. Ma l'iniziativa più importante è organizzata per lunedì 1 ottobre con l'incontro del Comitato StopOpg con i magistrati di sorveglianza, che avrà luogo presso il Tribunale di Bologna (ore 16-19) e che sarà introdotto dal presidente del Tribunale di Sorveglianza Emilia Romagna Francesco Maisto. "Vogliamo confrontarci con questi magistrati - ha spiegato ai giornalisti Gianluca Borghi, del Comitato StopOpg - per avviare iniziative comuni tese al superamento reale degli istituti, contrastare il rischio di ritorno indietro sollecitando l'applicazione concreta della legge. In Emilia Romagna la Regione si pone come interlocutore positivo rispetto a questi processi, ma i ritardi nazionali sono enormi, a partire dall'assegnazione dei fondi, previsti dalla legge stessa, alle Regioni e ai dipartimenti di salute mentale: 23 milioni di euro nel 2012 e altri 55 dal 2013." Alla conferenza stampa erano presenti per il Comitato anche Fausto Viviani e Maurizio Frigeri, dirigenti Cgil e Fp ER, che hanno richiamato i contenuti della mobilitazione del 29 settembre: restituire cittadinanza e diritti alle 1.500 persone ancora rinchiuse negli Opg, dove subiscono misure di sicurezza invece che cure e assistenza; abolire gli istituti giuridici che fondano l'Opg, negando diritti e cittadinanza alla persona malata di mente; affermare il valore della "legge Basaglia", contro ogni tentativo di riportarci agli anni bui dei manicomi e della psichiatria come strumento di repressione; praticare percorsi alternativi con la "presa in carico" delle persone e delle famiglie (Centri di salute mentale aperti 24 ore, servizi territoriali o a domicilio, residenze abilitative piccole, forme di inclusione sociale). Mayda Guerzoni