mobilità sostenibile - lettera aperta sindacati trasporti ER - CGIL Emilia-Romagna Settimana europea mobilità sostenibile: adesione sindacati trasporti ER Nella settimana europea della mobilità sostenibile (16-22 settembre), i sindacati dei trasporti dell'Emilia Romagna annunciano l'adesione all'iniziativa in una lettera aperta inviata oggi ai presidenti della Regione, delle amministrazioni provinciali e ai sindaci di tutti i comuni. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti uniscono la propria voce al coro di denunce dei livelli preoccupanti di inquinamento raggiunti ormai da tempo e in particolare puntano il dito contro il trasporto su strada, responsabile di una quota molto forte di emissioni climalteranti, al secondo posto dopo le imprese industriali. Ma se la crisi economica abbatte le attività produttive e le relative emissioni, si assiste al paradosso - secondo i tre sindacati - che i valori limite delle particelle nocive PM10 vengono tuttavia regolarmente superati e per di più la ormai prossima accensione del riscaldamento aggraverà questo quadro. In tutte le città della regione sono ampiamente bypassati i limiti stabiliti dalla UE (35 giornate/anno di sforamento della presenza massima tollerata di micropolveri nell'aria). Del resto il traffico è ovunque congestionato, con due milioni di spostamenti di persone al giorno, di cui l'83% in auto, il 6,7% su ferro e il 10,3% su autolinee. Mentre appare sempre più necessaria l'integrazione funzionale tra ferro e gomma, con collegamenti territoriali su bacini ampi, da anni si fanno i conti con la mancanza di un piano nazionale dei trasporti che offra una visione strategica di questo settore così cruciale; inoltre le misure del governo e i tagli della spending review renderanno ancora più difficile fare investimenti. I tre sindacati, nella lettera aperta, si dicono convinti della possibilità di realizzare un sistema di mobilità sostenibile, a patto che cresca la coesione istituzionale tra Regione, Province e Comuni attorno a questo obiettivo. Banco di prova importante sono le aggregazioni o fusioni in atto tra aziende di Tpl-trasporto pubblico locale (Start nelle province romagnole, Seta tra Modena, Reggio Emilia e Piacenza, Tper a Bologna e Ferrara) con intenti condivisi e impegni sottoscritti in protocolli sindacali. "Processi complessi - hanno sottolineato questa mattina in conferenza stampa Claudio Santoro Filt Cgil, Vincenzo Curcio Fit Cisl, Gian Luca Neri Uiltrasporti - che vanno tallonati per spingere le aziende ad agire più sul piano della vera riorganizzazione che sul costo del lavoro." Per questo nella lettera aperta, a proposito di mobilità sostenibile, si chiede l'applicazione di quei protocolli sindacali per un migliore servizio ai cittadini e una maggiore tutela del lavoro; si propone una verifica delle funzioni delle reti di trasporto presenti nei bacini, per integrarla con la rete ferroviaria; si sollecita la rapida attuazione della gara per l'affidamento dei servizi ferroviari regionali, con l'obiettivo di realizzare una vera "metropolitana di superficie" per l'intero territorio emiliano-romagnolo. Mayda Guerzoni vai al testo della lettera aperta (152.65 KB) .