La costituzione del GIRER è garanzia della volontà dell'Emilia Romagna di impedire l'infiltrazione della malavita organizzata nella ricostruzione post-terremoto - CGIL Emilia-Romagna
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La costituzione del GIRER è garanzia della volontà dell Emilia Romagna di impedire l infiltrazione della malavita organizzata nella ricostruzione post-terremoto - CGIL Emilia-Romagna La costituzione del GIRER è garanzia della volontà dell Emilia Romagna di impedire l infiltrazione della malavita organizzata nella ricostruzione post-terremoto Comunicato Stampa di Antonio Mattioli, segreteria Cgil Emilia Romagna Il Gruppo Interforze Ricostruzione Emilia Romagna, costituitosi lo scorso Venerdì 17 Agosto alla presenza del Ministro Cancellieri e che vede la presenza delle Istituzioni della nostra Regione e delle forze dell'Ordine, rappresenta un indispensabile presidio della legalità e lo strumento con il quale rendere operativo il Protocollo regionale, sottoscritto lo scorso 27 Giugno da tutte le parti sociali e le istituzioni, per impedire la penetrazione della criminalità organizzata nella ricostruzione. Mafia, camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita, presenti anche nella nostra regione, non potranno e non dovranno trovare terreno fertile in un territorio reso debole finanziariamente ed economicamente dalla crisi e dal terremoto: questi sciacalli in "doppiopetto" dovranno trovare un fronte comune che impedirà loro di radicarsi in Emilia Romagna. La costituzione del GIRER è un ulteriore tassello utile a garantire una ricostruzione ed il rilancio della nostra regione che può rappresentare un modello per lo sviluppo dell'intero paese. Legalità, sicurezza, tutela sociale, qualità del lavoro e delle produzioni, ripristino della vita "normale" nelle comunità colpite dal sisma, sono le parole d'ordine che stanno guidando l'azione della nostra organizzazione dal 20 di Maggio e sono le stesse che a partire dal Commissario Errani caratterizzano l'azione del Tavolo Istituzionale insediato in regione. I provvedimenti presi in questi tre mesi a sostegno dei lavoratori, delle imprese, delle comunità, della salute, per la ricostruzione, sono la risposta tangibile dell'intera Regione al dramma provocato dal sisma e la dimostrazione che l'Emilia Romagna può farcela. E' assolutamente chiaro ed evidente che non siamo autosufficienti e per questa ragione la coesione tra i diversi livelli istituzionali, tra le forze dell'ordine, tra le parti sociali, assume una rilevanza straordinaria nella fase del post-terremoto. Un cosa è certa: le mafie non avranno futuro in Emilia Romagna. p la Segreteria Cgil Emilia Romagna Antonio Mattioli Bologna, 20 Agosto 2012