SPENDING REVIEW: Cgil ER contro tagli a forze sicurezza - CGIL Emilia-Romagna
Dettagli
SPENDING REVIEW: Cgil ER contro tagli a forze sicurezza - CGIL Emilia-Romagna SPENDING REVIEW: Cgil ER denuncia i tagli agli organici delle forze di sicurezza in regione La Cgil regionale Emilia Romagna denuncia i gravi effetti della Spending review del governo anche sul versante della tutela della legalità e sicurezza dei cittadini, sul quale si abbatte "un colpo di accetta senza precedenti". Condividendo le obiezioni già avanzate dal Silp e altri sindacati di polizia, la Cgil regionale - in una nota a firma del neosegretario regionale Mirto Bassoli e del coordinatore dipartimento "sicurezza e legalità" Cgil ER Franco Zavatti - smentisce perfino il titolo del provvedimento, che parla di "...revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini". Lo confermano i fatti purtroppo incontestabili e le ricadute sul territorio regionale. Il decreto impone infatti un ulteriore blocco del turn over per i corpi di polizia, carabinieri, finanza, penitenziaria, forestale e vigili del fuoco, "nella misura - spiega la nota - di 1 su 5 per il triennio 2012-2014 e di 1 su 2 per il 2015, per un taglio complessivo di oltre 2,4 miliardi che le tabelle del decreto chiamano economie ". In realtà non c'è nessuna razionalizzazione, anzi, "ciò significherà avere minori forze nei corpi di polizia per 2.870 unità già nel 2012; per 8.580 nel 2013; per 14.220 nel 2014; per 18.755 nel 2015: un totale complessivo nazionale di 44.430 agenti in meno e con un'età media di chi resterà in organico che si innalzerà ben oltre i "limiti di guardia", compromettendo seriamente la operatività dei servizi." Se questa è la prospettiva che si prefigura, qual è la situazione in Emilia Romagna? Secondo la Cgil regionale, in termini indicativi ma attendibili, oggi si registra una carenza di 1.150 effettivi rispetto alle piante organiche in vigore per le tre forze di polizia ad ordinamento statale (Ps, carabinieri e finanza) in regione, a cui si aggiunge la mancanza di circa 850 uomini per la penitenziaria e forestale: la Spending review taglierà ulteriormente alcune centinaia di operatori nell'organico delle forze di sicurezza, da sommare ai duemila già carenti. "Una prospettiva insostenibile sotto ogni evidenza e pertanto il decreto così non potrà restare." La Cgil rivolge al Parlamento proposte concrete e strutturali: - con alcuni cacciabombardieri F35 in meno si recuperano le risorse per garantire funzionalità e dignità per i lavoratori delle Forze di polizia, oltre che sicurezza e legalità; - procedere alla riforma dei Corpi ancora militarizzati (Carabinieri e Finanza) in analogia col resto d'Europa, recuperando così molte risorse, efficienza e coordinamento territoriale; - sbloccare la riforma delle Polizie Municipali, ferma in Parlamento, per istituire i Corpi intercomunali. "Il vero grande spreco di risorse - conclude la nota di Bassoli e Zavatti - deriverebbe dall'ulteriore abbassamento dei livelli di sicurezza per i cittadini e legalità per l'economia. Contro le infiltrazioni malavitose, in espansione anche nei territori emiliani, contro le forme crescenti di lavoro nero ed irregolare, di evasione fiscale e patrimoniale, occorre investire anzichè tagliare: il "rientro" sarà garantito con maggiore sicurezza sociale e soprattutto più entrate per lo Stato." M.G.